GIORGIO MOTTOLA
A Napoli, ormai, solo nel quartiere di Forcella si possono ancora trovare le sigarette di contrabbando. Sono esposte per strada, in via Giudecca Vecchia, su tavolini di legno, a cui siedono anziane con il nasone e i capelli crespi da zingara. Di fronte a loro, cumuli di immondizia fetida, sovrastati dalla merce invenduta o “invendibile” dei fruttivendoli e dei pescivendoli ambulanti. A fianco ai cassonetti, hanno, da vent’anni, le loro bancarelle attrezzate su cassette di plastica: ogni giorno, le montano al mattino per poi smontarle la sera. Lasciando il posto, quando cala il buio, agli immigrati di tutto il mondo. Davanti ai phone center e agli alimentari, aperti fino a notte fonda, e gestiti da gente con diverso accento ma ugualmente straniero, trascorrono la loro silenziosa e malinconica movida, appollaiati su scatole di cartone. Lontani anni luce dalle schiumose birre doppio malto della studentesca piazza del Kesté o dai mojto che a San Pasquale fanno scorrere più fluide le serate della borghesia napoletana.
Ora, provate a immaginare che in un posto come Forcella, in una domenica di fine giugno, compaia all’improvviso un cavallo bianco. Bardato e con il pennacchio, legato a una carrozza scoperta, con le imbottiture bianche e soffici. Sarebbe un perfetto quadro surrealista. Un provocatorio paradosso degno di un film di Bunuel o forse di Ciprì e Maresco. leggi tutto »
Giugno 28 2009 | Zona franca | 1 Comment »
SABRINA PINDO
A Napoli il problema rifiuti è risolto. Pulita, limpida, la città partenopea è tornata in forma smagliante. Niente più maleodoranti sacchetti di plastica abbandonati per la strada. Dell’orribile munnezza accatastata ai margini della città nemmeno il ricordo.
Sicuri? Sicuri, sicuri? Ma certo! Lo ha detto anche il tg e ce l’ha pure mostrato. Le telecamere diligenti delle reti private sono corse a controllare, a dimostrare, a far vedere la Verità. Coscienza a posto quindi, andiamo pure al mare tranquilli.
In questa calda giornata estiva penso a quanti vivono vicino alle discariche, all’odore che sentono svegliandosi al mattino. In questa torrida domenica mi viene in mente che, se per caso non fosse come ci hanno detto i tg, se assurdamente la munnezza fosse ancora buttata là nei quartieri periferici, la gente di Napoli starebbe morendo per la puzza, sarebbe preoccupata per la propria salute. Già, uno scenario agghiacciante, anche a fine luglio. Mi permetto di segnalarvi queste fotografie scattate il 17 luglio, giovedì scorso. Rinfrescano l’animo.
Luglio 20 2008 | Zona franca | 1 Comment »
MANUELA CAVALIERI
La scrittrice giapponese più amata dagli italiani è in questi giorni a Napoli, ospite del Napoli Teatro Festival.
Banana adora la città ed ha confessato di esserne rapita.
Lo scorso sabato era di scena il suo Chie-Chan e io adattato per il teatro dallo storico traduttore Giorgio Amitrano dell’Orientale. La piece, diretta da Carmelo Rifici, tratteggia l’insanabile ed eterno conflitto tra i desideri materiali e quelli dell’anima.
Quando, questa volta, la Yoshimoto ha comunicato l’intenzione di venire in Italia, a Napoli per la precisione, parenti e amici dopo lo sconcerto iniziale, hanno inutilmente tentato di dissuaderla: “Vai a Napoli? Ma sei pazza? Camminerai nella spazzatura!”.
Timori che la stessa scrittrice riporta in un’intervista. leggi tutto »
Giugno 17 2008 | Zona franca | 1 Comment »