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	<title>Commenti per Il blog di Antonello Caporale</title>
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	<description>Il giornalista di Repubblica apre un suo blog per parlare quotidianamente con i suoi lettori</description>
	<pubDate>Mon, 21 May 2012 11:29:42 +0000</pubDate>
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		<title>Commenti su Ripetutamente di Rosella</title>
		<link>http://antonello-caporale.bcdeditore.it/2012/04/ripetutamente/comment-page-1/#comment-4865</link>
		<dc:creator>Rosella</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 12:37:42 +0000</pubDate>
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		<description>http://youtu.be/smFJ_-w3uW0</description>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Controvento di Domenico</title>
		<link>http://antonello-caporale.bcdeditore.it/agenda/comment-page-1/#comment-4863</link>
		<dc:creator>Domenico</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 09:10:23 +0000</pubDate>
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		<description>Egr. Dott. Caporale, ho letto con molta attenzione il suo libro pur lavorando settore che lei critica.
Volevo semplicemente dirle che nonostante io lavori nel settore come dipendente cerco di essere sempre molto obiettivo e di ragionare guardando le cose come se le vedessi  dall’esterno.
Le scrivo con molta onestà alcune osservazioni sul suo libro:
250 metri sono una distanza un po’ al limite per un aerogeneratore da una casa e comunque è sempre opportuno effettuare degli studi acustici adeguati in quanto il rumore si propaga in modi differenti a seconda delle turbine e della morfologia del luogo. Però c’è un controsenso in quello che scrive. Fa un lungo discorso sul rumore e sui fastidi e poi dice che il TAR (credo) ha ordinato il fermo della macchine. Quindi probabilmente non erano a norma. Problema risolto e cittadino tutelato!! A me il caso che ha raccontato sembra reale, però le dico che mi è capitato di  andare in alcune case ridotte talmente male dove il rumore del vento (prima dell’installazione delle pale) alimentato da porte e finestre non adeguate non permetteva neanche di udire la voce del vicino e che in confronto il fruscio delle pale è una ninna nanna. La storiella che ha raccontato è significativa, però trovo alquanto macabro il fatto che lei, seppur indirettamente, colleghi il suicidio di un poverino con una brutta malattia mentale ad un impianto eolico.
Trovo assurda l’esistenza dei cosiddetti Sviluppatori.  Nel passato si sono arricchiti senza avere alcuna competenza ed hanno creato problemi a tutto il mercato ed agli operatori seri. Questa però, se mi permette, è una anomalia tutta italiana. La legge dice che l’Autorizzazione Unica all’esercizio degli impianti dovrebbe essere rilasciata in 180 giorni, ma la media è di 5 anni.  In questo lungo periodo si “infilano” o ci provano tutti. Dallo sviluppatore, al faccendiere locale, agli avvocati, al politico corrotto o al mafioso. Se le istituzioni funzionassero bene, non ci sarebbero questi fenomeni. Trovo anche assurdo che non si richiedano (adesso si sta facendo qualcosa) a società che propongono investimenti così importanti, una dimostrazione di esperienza e di capacità finanziaria. Lei farebbe progettare la sua casa al salumiere? 
Trovo sbagliata la legge che incentivava gli impianti fotovoltaici e che differenziava in modo quasi insignificante un impianto su un tetto di un privato ed uno di 50 MW a terra (che io trovo piuttosto brutto). Ma non si può fare una legge e poi bloccarla all’improvviso. Gli stranieri ci considerano un paese del terzo mondo! E per quel che riguarda il costo in bolletta, ribadita la premessa che le ho fatto sui grandi impianti fotovoltaici, le ricordo che paghiamo ancora la dismissione delle centrali nucleari mai entrate in funzione!
Siccome lei non mi sembra contrario come principio agli impianti, le dico che sono d’accordo sul fatto che gli impianti non POSSONO essere fatti dovunque e che in passato si sono fatti impianti brutti (qualcuno vicino al suo luogo di origine). Ma di questo i principali colpevoli sono le istituzioni.  Adesso (con notevole ritardo) ci sono le linee guida nazionali che regolamentano un po’ meglio la materia.
Il vento è al SUD!!! Si guardi le mappe ufficiali. Nella pianura padana NON c’è vento!!!  Lo dico da napoletano…….ma a me piacerebbe molto di più lavorare a Parma invece che a Caserta o a Crotone ………..ma PURTROPPO NON SI PUO’!!! Quando dite che, guarda caso, gli impianti sono al SUD, fate davvero una misera figura. Studiate!!!!!
Questione Vigorito. Lungi da me difendere un concorrente, ma lei ha fatto come la maggior parte degli italiani. SIAMO UN POPOLO DI INVIDIOSI!!!  Appena uno diventa ricco o noto……..tutti contro!! L’avvocato Vigorito ha avuto il merito di scoprire un business prima degli altri ed è diventato miliardario. Così come molti altri lo hanno fatto in altri settori. Forse poteva dare maggiori ritorni alla popolazione, forse poteva fare meglio, ……ma se ha agito nel rispetto della legge (e se non lo ha fatto paghi duramente)………CHE SI GODA I SUOI SOLDI!!  
Sulla questione ricavi. Tengo a precisarle (e riporto il parere di autorevoli studi legali) che il vento non è del comune. Fatto sta che più di uno studio legale ritiene ILLEGITTIMA una convenzione che paghi delle royalties ai comuni (a maggior ragione se non sono proprietari dei terreni interessati dagli impianti) in cambio dell’utilizzo del vento . E dalla giurisprudenza recente troverà moltissime sentenze che considerano illegittimi i comportamenti di alcuni comuni che hanno in passato provato a fare addirittura una GARA PUBBLICA sul vento.  Le nuove linee guida nazionali prevedono solo alcune opere di “compensazione e di riequilibrio ambientale e territoriale” chiaramente identificate da realizzare a spese del proponente. 
Scusi, ma se io mi compro un pezzo di terra e ci coltivo i pomodori, pago la percentuale al comune?  Anche la terra che li fa crescere e l’acqua che piove dal cielo possono essere considerate come il vento una risorsa locale!!!
E comunque per quanto riguarda il ritorno di un impianto in un piccolo paese non si parla solo di percentuali sul fatturato, ma anche di altri aspetti come il fitto sui terreni (che ora raggiunge cifre di 20.000 euro per torre 
 Le faccio un esempio di un impianto per il quale ho lavorato: 
Comune di 900 abitanti (diciamo 250 famiglie):
•	Royalties (all’epoca era prevista) al comune. Circa 300.000 euro annui. 1200 euro a famiglia
•	Fitto sui terreni. 20 famiglie con un ristoro annuo. Quasi il 10% delle famiglie
•	80 famiglie pagate per servitù ed ampliamenti delle strade. E’ vero che in alcuni casi gli importi erano solo di qualche centinaio di euro una tantum, ma parliamo del 30% delle famiglie.
•	utilizzo di 4-5 persone per la manutenzione dell’impianto. Le sembreranno poche, ma rispetto alla popolazione ed ai tempi che corrono non lo sono.
•	Utilizzo di tutte le imprese di movimento terra del paese e di qualcuno limitrofo. Tutti pagati dietro regolare fattura ed in tempi brevi
•	Utilizzo di  geometri, tecnici, ingegneri geologi ecc. del paese o (in assenza) del vicino capoluogo.
•	Presenza di 3-4 persone per un periodo di 3-4 anni e di 100 persone (molte straniere) nell’area dell’impianto con conseguente vantaggio per Bar, ristoranti ed hotels. Provi a farsi raccontare da un ristoratore del paesello la differenza di ricavi tra prima e dopo!

Tutto questo le può sembrare poco rispetto ai guadagni ma mi trovi una sola altra attività industriale che potrebbe essere fatta in un paesino di montagna con simili ritorni. E le ricordo che è vero che i ritorni sono, anzi ERANO molto alti, ma un per installare un impianto eolico di 40 MW ci vogliono circa 60 milioni di euro che spesso sono messi a rischio da provvedimenti assurdi di alcuni enti tipo Soprintendenze che mettono vincoli ad impianto già autorizzato o addirittura in costruzione o dai nostri politicanti che cambiano le leggi ogni sei mesi!  Quando ha tempo le mando tutte le leggi del settore che ci sono state in una regione del sud, tipo Puglia o Basilicata. E poi si renderà conto se ho ragione o no. E poi provi di questi tempi a farsi finanziare da una banca!
Il problema è che qui al sud vorremmo stare fuori la porta a guardare la campagna abbandonata e guadagnare con sussidi e pensioni. Questa è la verita!!!!!

Altro discorso è quello che lei propone della possibilità che avrebbero i comuni di farsi da soli gli impianto. Che lo facciano. Ben venga! Ma se in una regione come la Campania, dove in passato c’era anche una corsia preferenziale prevista per gli impianti proposti da società con partecipazione comunale almeno al 50% ci sono stati solo timidi ed isolati tentativi, ci sarà un motivo. Inesperienza? Incapacità?, Scarsa capacità imprenditoriale? Mancanza di fondi? Difficoltà ad accedere al credito bancario? Faccia un po’ lei. E se poi un soprintendente fa quello che ha fatto in Molise…….e blocca l’impianto in costruzione……..chi lo spiega alla popolazione???
L’eolico (che le ricordo non emette CO2) da lavoro in Italia a 30.000 persone e fornisce energia per l’equivalente di 11 milioni di persone. Nelle aziende per le quali ho lavorato non ho mai visto un solo dipendente “a nero” o un compenso dato ad un professionista senza regolare fattura. Io sono laureato in geologia e se non avessi avuto questa possibilità di lavoro, NEL PAESE DEL DISSESTO IDREOGEOLOGICO, dove i geologi dovrebbero avere più importanza di chiunque altro, come purtroppo capita a tanti miei colleghi, avrei difficoltà a dar da mangiare ai miei figli…….ed anche a comprare LIBRI!!!!
 Le energie rinnovabili sono forse l’unica economia che “tira” in questo momento, soprattutto in alcune regioni povere del sud-italia (e lo dico da TERRONE). Tutto si può fare meglio ed alcune sue idee possono essere condivisibili , ma fermiamo anche le RINNOVABILI e non ci rimarrà più NULLA!!!! 
Anche LEI sta avendo un guadagno con le rinnovabili con il suo LIBRO e sta andando in giro per l'Italia a farsi pubblicità!! E' vero che ci sono stati fenomeni di infiltrazioni di mafiosi e di corrotti ed è vero che ci sono imprenditori incompetenti e “traffichini” ma il motivo è che nel settore ci sono grossi investimenti che ovviamente attirano l’attenzione. Come prima era per l’immobiliare, o le costruzioni, i lavori stradali ecc.
Chiudo con un paradosso per spiegare cosa penso della DEMAGOGIA sugli impianti eolici: se vado al museo nazionale di Napoli e trovo un traffico assurdo, mi rapinano la borsa per strada e non parcheggio se NON PAGO il parcheggiatore abusivo, lei cosa propone?
Arrestiamo i delinquenti  e miglioriamo le strade………O CHIUDIAMO IL MUSEO!!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Egr. Dott. Caporale, ho letto con molta attenzione il suo libro pur lavorando settore che lei critica.<br />
Volevo semplicemente dirle che nonostante io lavori nel settore come dipendente cerco di essere sempre molto obiettivo e di ragionare guardando le cose come se le vedessi  dall’esterno.<br />
Le scrivo con molta onestà alcune osservazioni sul suo libro:<br />
250 metri sono una distanza un po’ al limite per un aerogeneratore da una casa e comunque è sempre opportuno effettuare degli studi acustici adeguati in quanto il rumore si propaga in modi differenti a seconda delle turbine e della morfologia del luogo. Però c’è un controsenso in quello che scrive. Fa un lungo discorso sul rumore e sui fastidi e poi dice che il TAR (credo) ha ordinato il fermo della macchine. Quindi probabilmente non erano a norma. Problema risolto e cittadino tutelato!! A me il caso che ha raccontato sembra reale, però le dico che mi è capitato di  andare in alcune case ridotte talmente male dove il rumore del vento (prima dell’installazione delle pale) alimentato da porte e finestre non adeguate non permetteva neanche di udire la voce del vicino e che in confronto il fruscio delle pale è una ninna nanna. La storiella che ha raccontato è significativa, però trovo alquanto macabro il fatto che lei, seppur indirettamente, colleghi il suicidio di un poverino con una brutta malattia mentale ad un impianto eolico.<br />
Trovo assurda l’esistenza dei cosiddetti Sviluppatori.  Nel passato si sono arricchiti senza avere alcuna competenza ed hanno creato problemi a tutto il mercato ed agli operatori seri. Questa però, se mi permette, è una anomalia tutta italiana. La legge dice che l’Autorizzazione Unica all’esercizio degli impianti dovrebbe essere rilasciata in 180 giorni, ma la media è di 5 anni.  In questo lungo periodo si “infilano” o ci provano tutti. Dallo sviluppatore, al faccendiere locale, agli avvocati, al politico corrotto o al mafioso. Se le istituzioni funzionassero bene, non ci sarebbero questi fenomeni. Trovo anche assurdo che non si richiedano (adesso si sta facendo qualcosa) a società che propongono investimenti così importanti, una dimostrazione di esperienza e di capacità finanziaria. Lei farebbe progettare la sua casa al salumiere?<br />
Trovo sbagliata la legge che incentivava gli impianti fotovoltaici e che differenziava in modo quasi insignificante un impianto su un tetto di un privato ed uno di 50 MW a terra (che io trovo piuttosto brutto). Ma non si può fare una legge e poi bloccarla all’improvviso. Gli stranieri ci considerano un paese del terzo mondo! E per quel che riguarda il costo in bolletta, ribadita la premessa che le ho fatto sui grandi impianti fotovoltaici, le ricordo che paghiamo ancora la dismissione delle centrali nucleari mai entrate in funzione!<br />
Siccome lei non mi sembra contrario come principio agli impianti, le dico che sono d’accordo sul fatto che gli impianti non POSSONO essere fatti dovunque e che in passato si sono fatti impianti brutti (qualcuno vicino al suo luogo di origine). Ma di questo i principali colpevoli sono le istituzioni.  Adesso (con notevole ritardo) ci sono le linee guida nazionali che regolamentano un po’ meglio la materia.<br />
Il vento è al SUD!!! Si guardi le mappe ufficiali. Nella pianura padana NON c’è vento!!!  Lo dico da napoletano…….ma a me piacerebbe molto di più lavorare a Parma invece che a Caserta o a Crotone ………..ma PURTROPPO NON SI PUO’!!! Quando dite che, guarda caso, gli impianti sono al SUD, fate davvero una misera figura. Studiate!!!!!<br />
Questione Vigorito. Lungi da me difendere un concorrente, ma lei ha fatto come la maggior parte degli italiani. SIAMO UN POPOLO DI INVIDIOSI!!!  Appena uno diventa ricco o noto……..tutti contro!! L’avvocato Vigorito ha avuto il merito di scoprire un business prima degli altri ed è diventato miliardario. Così come molti altri lo hanno fatto in altri settori. Forse poteva dare maggiori ritorni alla popolazione, forse poteva fare meglio, ……ma se ha agito nel rispetto della legge (e se non lo ha fatto paghi duramente)………CHE SI GODA I SUOI SOLDI!!<br />
Sulla questione ricavi. Tengo a precisarle (e riporto il parere di autorevoli studi legali) che il vento non è del comune. Fatto sta che più di uno studio legale ritiene ILLEGITTIMA una convenzione che paghi delle royalties ai comuni (a maggior ragione se non sono proprietari dei terreni interessati dagli impianti) in cambio dell’utilizzo del vento . E dalla giurisprudenza recente troverà moltissime sentenze che considerano illegittimi i comportamenti di alcuni comuni che hanno in passato provato a fare addirittura una GARA PUBBLICA sul vento.  Le nuove linee guida nazionali prevedono solo alcune opere di “compensazione e di riequilibrio ambientale e territoriale” chiaramente identificate da realizzare a spese del proponente.<br />
Scusi, ma se io mi compro un pezzo di terra e ci coltivo i pomodori, pago la percentuale al comune?  Anche la terra che li fa crescere e l’acqua che piove dal cielo possono essere considerate come il vento una risorsa locale!!!<br />
E comunque per quanto riguarda il ritorno di un impianto in un piccolo paese non si parla solo di percentuali sul fatturato, ma anche di altri aspetti come il fitto sui terreni (che ora raggiunge cifre di 20.000 euro per torre<br />
 Le faccio un esempio di un impianto per il quale ho lavorato:<br />
Comune di 900 abitanti (diciamo 250 famiglie):<br />
•	Royalties (all’epoca era prevista) al comune. Circa 300.000 euro annui. 1200 euro a famiglia<br />
•	Fitto sui terreni. 20 famiglie con un ristoro annuo. Quasi il 10% delle famiglie<br />
•	80 famiglie pagate per servitù ed ampliamenti delle strade. E’ vero che in alcuni casi gli importi erano solo di qualche centinaio di euro una tantum, ma parliamo del 30% delle famiglie.<br />
•	utilizzo di 4-5 persone per la manutenzione dell’impianto. Le sembreranno poche, ma rispetto alla popolazione ed ai tempi che corrono non lo sono.<br />
•	Utilizzo di tutte le imprese di movimento terra del paese e di qualcuno limitrofo. Tutti pagati dietro regolare fattura ed in tempi brevi<br />
•	Utilizzo di  geometri, tecnici, ingegneri geologi ecc. del paese o (in assenza) del vicino capoluogo.<br />
•	Presenza di 3-4 persone per un periodo di 3-4 anni e di 100 persone (molte straniere) nell’area dell’impianto con conseguente vantaggio per Bar, ristoranti ed hotels. Provi a farsi raccontare da un ristoratore del paesello la differenza di ricavi tra prima e dopo!</p>
<p>Tutto questo le può sembrare poco rispetto ai guadagni ma mi trovi una sola altra attività industriale che potrebbe essere fatta in un paesino di montagna con simili ritorni. E le ricordo che è vero che i ritorni sono, anzi ERANO molto alti, ma un per installare un impianto eolico di 40 MW ci vogliono circa 60 milioni di euro che spesso sono messi a rischio da provvedimenti assurdi di alcuni enti tipo Soprintendenze che mettono vincoli ad impianto già autorizzato o addirittura in costruzione o dai nostri politicanti che cambiano le leggi ogni sei mesi!  Quando ha tempo le mando tutte le leggi del settore che ci sono state in una regione del sud, tipo Puglia o Basilicata. E poi si renderà conto se ho ragione o no. E poi provi di questi tempi a farsi finanziare da una banca!<br />
Il problema è che qui al sud vorremmo stare fuori la porta a guardare la campagna abbandonata e guadagnare con sussidi e pensioni. Questa è la verita!!!!!</p>
<p>Altro discorso è quello che lei propone della possibilità che avrebbero i comuni di farsi da soli gli impianto. Che lo facciano. Ben venga! Ma se in una regione come la Campania, dove in passato c’era anche una corsia preferenziale prevista per gli impianti proposti da società con partecipazione comunale almeno al 50% ci sono stati solo timidi ed isolati tentativi, ci sarà un motivo. Inesperienza? Incapacità?, Scarsa capacità imprenditoriale? Mancanza di fondi? Difficoltà ad accedere al credito bancario? Faccia un po’ lei. E se poi un soprintendente fa quello che ha fatto in Molise…….e blocca l’impianto in costruzione……..chi lo spiega alla popolazione???<br />
L’eolico (che le ricordo non emette CO2) da lavoro in Italia a 30.000 persone e fornisce energia per l’equivalente di 11 milioni di persone. Nelle aziende per le quali ho lavorato non ho mai visto un solo dipendente “a nero” o un compenso dato ad un professionista senza regolare fattura. Io sono laureato in geologia e se non avessi avuto questa possibilità di lavoro, NEL PAESE DEL DISSESTO IDREOGEOLOGICO, dove i geologi dovrebbero avere più importanza di chiunque altro, come purtroppo capita a tanti miei colleghi, avrei difficoltà a dar da mangiare ai miei figli…….ed anche a comprare LIBRI!!!!<br />
 Le energie rinnovabili sono forse l’unica economia che “tira” in questo momento, soprattutto in alcune regioni povere del sud-italia (e lo dico da TERRONE). Tutto si può fare meglio ed alcune sue idee possono essere condivisibili , ma fermiamo anche le RINNOVABILI e non ci rimarrà più NULLA!!!!<br />
Anche LEI sta avendo un guadagno con le rinnovabili con il suo LIBRO e sta andando in giro per l&#8217;Italia a farsi pubblicità!! E&#8217; vero che ci sono stati fenomeni di infiltrazioni di mafiosi e di corrotti ed è vero che ci sono imprenditori incompetenti e “traffichini” ma il motivo è che nel settore ci sono grossi investimenti che ovviamente attirano l’attenzione. Come prima era per l’immobiliare, o le costruzioni, i lavori stradali ecc.<br />
Chiudo con un paradosso per spiegare cosa penso della DEMAGOGIA sugli impianti eolici: se vado al museo nazionale di Napoli e trovo un traffico assurdo, mi rapinano la borsa per strada e non parcheggio se NON PAGO il parcheggiatore abusivo, lei cosa propone?<br />
Arrestiamo i delinquenti  e miglioriamo le strade………O CHIUDIAMO IL MUSEO!!!!!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Un, due, tre stelle di Rosella</title>
		<link>http://antonello-caporale.bcdeditore.it/2012/04/un-due-tre-stelle/comment-page-1/#comment-4860</link>
		<dc:creator>Rosella</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 22:50:50 +0000</pubDate>
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		<description>Cristo è risorto, il Celeste è resort. Ad ognuno la sua gloria. O la sua penitenza</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cristo è risorto, il Celeste è resort. Ad ognuno la sua gloria. O la sua penitenza</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su  di Gaetano Calabrese</title>
		<link>http://antonello-caporale.bcdeditore.it/2012/02/1250/comment-page-1/#comment-4854</link>
		<dc:creator>Gaetano Calabrese</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 23:36:48 +0000</pubDate>
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		<description>Gaetano Calabrese said: = 14 aprile 2012 alle 22:38  per il Blog: Comunità Provvisorie ed ora qui
Lioni, 15 Aprile 2012 = ore 01:38
= NOTE DA SALERNO = 
Stasera a Salerno c’erano quattro araldi e un pubblico raffinato e attento.
Un incontro piacevole che ha permesso discorsi sostenuti per vincere la minorià, la quasità, la qualsiasità e decretare l’addio alla modernità e al culturalismo.
Un incontro che ha ribadito l’urgenza di redigere il censimento delle intelligenze meridionali, che propugna la necessità delle connessioni storiche, politiche, socio-economiche da contrapporre all’incivilissima colonizzazione interna subita per abbattere tutte le arbitrarie interdizioni mentali della classe politica balorda – specie quella degli ultimi 30 anni – e di coloro che non sognano mai la democrazia orizzontale.
Parole e animi che annodano i fili per il riscatto sociale del Sud: ormai sempre più consapevole della sua ricchezza umana, paesaggistica, storica,economica.
Alla Libreria Einaudi di Salerno c’era un afflato corale che sprizzava idee e condivisioni nei volti degli astanti. 
Cari amici, occorre fare rete con le nostre arti ed essere generosi con chi è onesto e generoso e, perché no, riscoprire il valore dell’ambizione dei creativi impegnati, per essere più talentuosi.
Sono stato a Salerno grato di ricevere il sorriso affettuoso degli amici: Arminio, Caporale, Sales e Aprile e per essere testimone e artefice del mio sentire e agire condiviso da tempo nel più fulgido e marciante pensiero meridiano che ci renderà custodi della nuova etica in tutti i campi.

E' tutto per stasera!  
Grazie dell'attenzione :-)). 
Gaetano Calabrese - poeta errante dell'Irpinia-  

= Indirizzo: Via Marconi, 76 - 83047 LIONI (AV) 
che significa con la casa sempre aperta con affetto
telefono: 0827- 42.799
tel. mobile: 328- 74.56.392 
e- mail: gaetanocalabrese(chiocciola)tin (punto)it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gaetano Calabrese said: = 14 aprile 2012 alle 22:38  per il Blog: Comunità Provvisorie ed ora qui<br />
Lioni, 15 Aprile 2012 = ore 01:38<br />
= NOTE DA SALERNO =<br />
Stasera a Salerno c’erano quattro araldi e un pubblico raffinato e attento.<br />
Un incontro piacevole che ha permesso discorsi sostenuti per vincere la minorià, la quasità, la qualsiasità e decretare l’addio alla modernità e al culturalismo.<br />
Un incontro che ha ribadito l’urgenza di redigere il censimento delle intelligenze meridionali, che propugna la necessità delle connessioni storiche, politiche, socio-economiche da contrapporre all’incivilissima colonizzazione interna subita per abbattere tutte le arbitrarie interdizioni mentali della classe politica balorda – specie quella degli ultimi 30 anni – e di coloro che non sognano mai la democrazia orizzontale.<br />
Parole e animi che annodano i fili per il riscatto sociale del Sud: ormai sempre più consapevole della sua ricchezza umana, paesaggistica, storica,economica.<br />
Alla Libreria Einaudi di Salerno c’era un afflato corale che sprizzava idee e condivisioni nei volti degli astanti.<br />
Cari amici, occorre fare rete con le nostre arti ed essere generosi con chi è onesto e generoso e, perché no, riscoprire il valore dell’ambizione dei creativi impegnati, per essere più talentuosi.<br />
Sono stato a Salerno grato di ricevere il sorriso affettuoso degli amici: Arminio, Caporale, Sales e Aprile e per essere testimone e artefice del mio sentire e agire condiviso da tempo nel più fulgido e marciante pensiero meridiano che ci renderà custodi della nuova etica in tutti i campi.</p>
<p>E&#8217; tutto per stasera!<br />
Grazie dell&#8217;attenzione :-)).<br />
Gaetano Calabrese - poeta errante dell&#8217;Irpinia-  </p>
<p>= Indirizzo: Via Marconi, 76 - 83047 LIONI (AV)<br />
che significa con la casa sempre aperta con affetto<br />
telefono: 0827- 42.799<br />
tel. mobile: 328- 74.56.392<br />
e- mail: gaetanocalabrese(chiocciola)tin (punto)it</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su  di massimo</title>
		<link>http://antonello-caporale.bcdeditore.it/2012/02/1250/comment-page-1/#comment-4853</link>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 06:03:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://antonello-caporale.bcdeditore.it/?p=1250#comment-4853</guid>
		<description>www.parcoeolicogirifalco.it sentirete la seconda campana.Un cittadino di girifalco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.parcoeolicogirifalco.it" rel="nofollow">http://www.parcoeolicogirifalco.it</a> sentirete la seconda campana.Un cittadino di girifalco.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il pudore di Rosella</title>
		<link>http://antonello-caporale.bcdeditore.it/2012/04/il-pudore/comment-page-1/#comment-4850</link>
		<dc:creator>Rosella</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 11:50:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://antonello-caporale.bcdeditore.it/?p=1358#comment-4850</guid>
		<description>Viene quasi da chiedersi a cosa serva, l'Istat. Che ci racconta tutto (ma tutto, eh!) degli italiani e dell'Italia ma si arrende davanti alle retribuzioni di politici e amministratori pubblici. Una resa che è una risposta. Chiarissima, direi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Viene quasi da chiedersi a cosa serva, l&#8217;Istat. Che ci racconta tutto (ma tutto, eh!) degli italiani e dell&#8217;Italia ma si arrende davanti alle retribuzioni di politici e amministratori pubblici. Una resa che è una risposta. Chiarissima, direi</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Uguaglianza (ma non troppo) di Rosella</title>
		<link>http://antonello-caporale.bcdeditore.it/2012/03/uguaglianza-ma-non-troppo/comment-page-1/#comment-4844</link>
		<dc:creator>Rosella</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 10:13:21 +0000</pubDate>
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		<description>Cos'è questa ossessione per le metafore gastronomiche che sarebbe più degna della Fornero? Ma di quale modernità stiamo parlando? A me sembra che che sarebbe il caso di estendere a tutti i diritti del lavoro, compreso l'art.18. E potenziarli, anche. Fermo restando che bisognerebbe, e sarebbe possibile se solo ci fosse la volontà di farlo, riorganizzare la P.A. fino a  renderla finalmente efficiente - quindi anche meno costosa e più utile -, magari cominciando dal vecchio problema delle consulenze esterne, degli appalti per le forniture, dal controllo in generale, che è stato ridotto fino a scomparire del tutto ecc. ecc. ecc.. Quanto ai tagliolini allo scoglio, dopo vent'anni di servizio in un ente pubblico full time non se ne parla. Se non mi invitano a pranzo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cos&#8217;è questa ossessione per le metafore gastronomiche che sarebbe più degna della Fornero? Ma di quale modernità stiamo parlando? A me sembra che che sarebbe il caso di estendere a tutti i diritti del lavoro, compreso l&#8217;art.18. E potenziarli, anche. Fermo restando che bisognerebbe, e sarebbe possibile se solo ci fosse la volontà di farlo, riorganizzare la P.A. fino a  renderla finalmente efficiente - quindi anche meno costosa e più utile -, magari cominciando dal vecchio problema delle consulenze esterne, degli appalti per le forniture, dal controllo in generale, che è stato ridotto fino a scomparire del tutto ecc. ecc. ecc.. Quanto ai tagliolini allo scoglio, dopo vent&#8217;anni di servizio in un ente pubblico full time non se ne parla. Se non mi invitano a pranzo</p>
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		<title>Commenti su Contro il monopolio degli ignavi di Rosella</title>
		<link>http://antonello-caporale.bcdeditore.it/2012/03/contro-il-monopolio-degli-ignavi/comment-page-1/#comment-4842</link>
		<dc:creator>Rosella</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 11:02:16 +0000</pubDate>
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		<description>Quanto c'è del Caporale-pensiero, in questa chiacchierata! Tutto bene, quindi, almeno con Barca. Pare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto c&#8217;è del Caporale-pensiero, in questa chiacchierata! Tutto bene, quindi, almeno con Barca. Pare.</p>
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		<title>Commenti su Gli stipendi di Rosella</title>
		<link>http://antonello-caporale.bcdeditore.it/2012/03/gli-stipendi/comment-page-1/#comment-4836</link>
		<dc:creator>Rosella</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 20:07:54 +0000</pubDate>
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		<description>Certo dev'essere stato un gran sacrificio, per i nuovi ministri, accettare tanto disinteressatamente l'incarico di risanare questo Paese e immagino quanto saranno felici di tornare presto al loro vecchio (magari noioso, per qualcuno) impiego. Quanto ai parlamentari, anche in caso di mancata rielezione possono contare su discrete pensioncine, prima dei 65 anni e senza sciropparsi i quarant'anni di lavoro richiesti ai comuni mortali. A proposito, che ne è della vecchia proposta di abolire per loro i vitalizi? Dimenticata? Morta? Sepolta?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo dev&#8217;essere stato un gran sacrificio, per i nuovi ministri, accettare tanto disinteressatamente l&#8217;incarico di risanare questo Paese e immagino quanto saranno felici di tornare presto al loro vecchio (magari noioso, per qualcuno) impiego. Quanto ai parlamentari, anche in caso di mancata rielezione possono contare su discrete pensioncine, prima dei 65 anni e senza sciropparsi i quarant&#8217;anni di lavoro richiesti ai comuni mortali. A proposito, che ne è della vecchia proposta di abolire per loro i vitalizi? Dimenticata? Morta? Sepolta?</p>
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		<title>Commenti su Controvento di Giovanni Gianfelice</title>
		<link>http://antonello-caporale.bcdeditore.it/agenda/comment-page-1/#comment-4830</link>
		<dc:creator>Giovanni Gianfelice</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Mar 2012 22:18:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://antonello-caporale.bcdeditore.it/?page_id=75#comment-4830</guid>
		<description>Ciao Antonello, mi chiamo Giovanni Gianfelice, sono un ex amministratore di un Comune del Basso Molise, Santa Croce di Magliano, uno dei paesi più colpiti dal terremoto del Molise del 2002, quasi  attaccato a San Giuliano di Puglia il piccolo centro dove morirono i 27 bambini e la maestra sotto le macerie della scuola crollata. Ti scrivo perchè vorrei tanto che tu venissi a presentare il tuo bellissimo libro che ho letto: "Controvento - il tesoro che il Sud non sa di avere" a Santa Croce, perchè il mio amato paese, che ho amministrato per oltre 10 anni, oggi è circondato da impianti eolici. Ecomostri che hanno fatto scempio del bellissimo paesaggio di questa Regione, con le conseguenze che tu puoi immaginare. Come se non bastasse, ho scoperto che sono in partena altri 2 mega impianti con decine di torri, altri 4 progetti sono in itinere presso l'ufficio tecnico comunale e ancora un grosso impianto fotovoltaico di svariati ettari, costruito su terreni altamente produttivi, dove sono stati disboscati centinaia di alberi di ulivo secolari, rivenduti nel Nord Italia per essere reimpiantati attorno alle ville di ricchi facoltosi. Io presiedo attualmente una Associazione culturale e sto cercando di portare avanti già da tempo la battaglia contro l'eolico selvaggio in Molise. Gradirei tanto la tua venuta che potrebbe servire a far prendere coscienza su problematiche che conosci molto bene. Sicuro in positivo tuo riscontro ti saluto affettuosamente. Giovanni Gianfelice - cell. 333 3252048</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Antonello, mi chiamo Giovanni Gianfelice, sono un ex amministratore di un Comune del Basso Molise, Santa Croce di Magliano, uno dei paesi più colpiti dal terremoto del Molise del 2002, quasi  attaccato a San Giuliano di Puglia il piccolo centro dove morirono i 27 bambini e la maestra sotto le macerie della scuola crollata. Ti scrivo perchè vorrei tanto che tu venissi a presentare il tuo bellissimo libro che ho letto: &#8220;Controvento - il tesoro che il Sud non sa di avere&#8221; a Santa Croce, perchè il mio amato paese, che ho amministrato per oltre 10 anni, oggi è circondato da impianti eolici. Ecomostri che hanno fatto scempio del bellissimo paesaggio di questa Regione, con le conseguenze che tu puoi immaginare. Come se non bastasse, ho scoperto che sono in partena altri 2 mega impianti con decine di torri, altri 4 progetti sono in itinere presso l&#8217;ufficio tecnico comunale e ancora un grosso impianto fotovoltaico di svariati ettari, costruito su terreni altamente produttivi, dove sono stati disboscati centinaia di alberi di ulivo secolari, rivenduti nel Nord Italia per essere reimpiantati attorno alle ville di ricchi facoltosi. Io presiedo attualmente una Associazione culturale e sto cercando di portare avanti già da tempo la battaglia contro l&#8217;eolico selvaggio in Molise. Gradirei tanto la tua venuta che potrebbe servire a far prendere coscienza su problematiche che conosci molto bene. Sicuro in positivo tuo riscontro ti saluto affettuosamente. Giovanni Gianfelice - cell. 333 3252048</p>
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