Archive for the 'Antonello Caporale' Category

L’assedio silenzioso dell’eolico all’antica Saepinum

sepino-111

C’è sempre da imparare dagli uomini e soprattutto indagare sulla logica delle cose. Perchè far circondare l’antica città romana di Saepinum-Altilia, un monumento archeologico, una pietra preziosa del panorama italiano, da sedici pale eoliche è peggio del peggiore dei tradimenti alla nostra storia e alla nostra civiltà. Il Molise vanta questo luogo da favola, incredibilmente conservato, totalmente visitabile. E’ una città magnifica, intatta, destinata ai nostri occhi e alla nostra memoria, segno indelebile di quel che siamo stati. E’ un luogo mirabile, dove le pietre parlano. E’ un luogo che ha sentimento, che chiama alla passione.
Bastava e avanzava per ritenerlo intoccabile, in nessun modo insidiabile. Invece no. Come una maledizione, una cocciuta e malefica prova di quanto possa essere crudele il senso di questa scelta, è stato deciso di far chiudere Sepino dalle pale eoliche. E’ stato deciso di rappresentare l’energia pulita nel modo più sporco possibile, comunicando il senso che la nostra modernità debba per forza essere aggressiva, ignorante, omicida.

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Luglio 12 2011 | Antonello Caporale | No Comments »

“Si campa facendo i conti della serva per la famiglia restano 4 mila euro”

Rotondi: un parlamentare non naviga nell’oro, un tempo risparmiavo metà indennità


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Ogni ministro ha una sua idea su come tirare la cinghia. E su quanto tirarla. Gianfranco Rotondi ha l’asso nella manica e decide di imporlo al tavolo del negoziato.

«Propongo che il 2012 diventi l’anno del parlamentare a chilometro zero. A costo zero. Ridotto a vero proletario: dal prossimo 1 gennaio al successivo 31 dicembre lo lasciamo senza busta paga e senza uno straccio d’auto blu su cui salire e pavoneggiarsi».

Di lei si apprezzava la sobrietà e la misura.
«Infatti aggiungo: dal 1 gennaio del 2013 tutto torna come prima. La politica ha un suo decoro e la democrazia è un valore supremo».

Resterebbe comunque denso di significato anche spirituale un’astinenza così assoluta.

«Però poi l’astinenza termina. Non dimentichi questo passaggio altrimenti la proposta perde di forza propulsiva».
Affamare il deputato ma solo per dodici mesi.

«Lei crede che il parlamentare navighi nell’oro?».

La sua domanda fa dubitare.

«Conosco colleghi che valutano se possono restare a Roma un giorno in più. Costretti a fare il conto della serva».

Siamo addirittura all’afflizione.
«8000 euro di indennità più 4000 di portaborse. Fanno dodicimila».

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Giugno 29 2011 | Antonello Caporale | 3 Comments »

La piccola vendetta lombarda

Il nord leghista è andato alle urne. Le percentuali di affluenza sono state superiori a quelle registrate a Napoli. E la Lega che fa? Si vendica di quel voto che la sbugiarda infliggendo a Napoli un colpo da ko: nessuna misura ulteriore per far fronte alla drammatica emergenza dei rifiuti. Veto espresso dal ministro Calderoli durante l’ultimo consiglio dei ministri. Se è giusto non fare sconti a chi non ha adempiuto ai suoi doveri; se è comprensibile che il malgoverno campano ha bruciato col suo spreco immondo ogni simpatia e ulteriore disponibilità, è anche giusto offrire a chi oggi guida la città, il neo sindaco Luigi De Magistris, almeno una chance. Una sola! Possiamo attendere un mese prima di crocifiggerlo?
La mossa leghista riporta il pendolo agli antichi splendori di Pontida. Il sud è il nemico, il sud sciupa i soldi. Il sud è dunque da affamare.
Se solo i dirigenti del movimento ( anche il capo supremo sembra averne bisogno) facessero una capatina in libreria per approfondire la questione meridionale e comprendere che fine finora hanno fatto i soldi elargiti al di qua del Garigliano, sarebbero stupìti dal fatto che circa il 60% degli investimenti al Sud ritorna al Nord sotto forma di fatturato industriale. E forse si stupirebbero ancor di più se sapessero che il sottosviluppo endemico che affligge il Meridione rappresenta il primo e miglior mercato protetto dell’industria del nord. E si stropiccerebbero gli occhi se andassero a contare quante imprese amiche sono state finora impegnate nella più grande incompiuta d’Italia, la Salerno-Reggio Calabria, l’autostrada dei terùn. E davvero verrebbero le lacrime agli occhi se sapessero anche che il terremoto dell’Irpinia, quello di trent’anni fa, quello dello spreco e della corruzione, si è trasformato, via via che i finanziamenti si stanziavano, in una ricca tavola imbandita per integerrimi industriali nel nord-est.
Se solo sapessero!

da: www.repubblica.it>>Pubblico>>Piccola Italia

Giugno 17 2011 | Antonello Caporale | No Comments »

Un rottamatore anche nel Pdl “Il capo si faccia da parte”

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Il deputato Gerardo Soglia: mi spazzeranno via ma devo dirlo, aria nuova o ci tireranno le monetine


Solo gli stolti pensano di dover dimostrare più coraggio di quel che possiedono. E lei non è stolto.

«Ma un po’ di paura persiste. La mia carriera rischia di terminare prima ancora di vederla iniziata».
Annulli l’intervista.
«Continuiamo».
Dall’ultima fila del Pdl si alza la mano dell’onorevole Gerardo Soglia.

«Sono un moscerino e basta un colpo di tosse per annullarmi alla vista».
Il moscerino si posa sull’orecchio di Berlusconi. Non lo vede, ma ascolta la vocina.
«Presidente, con tutto il rispetto possibile e anche l’amore filiale e la riconoscenza che le devo per avermi fatto mettere piede a Montecitorio».
Con tutto l’amore possibile, prosegua.
«Se non stiamo attenti gli italiani inizieranno a tirarci le monetine. Lei ha la scorta e magari le scansa, io no e le prendo in faccia».

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Giugno 15 2011 | Antonello Caporale | 2 Comments »

E adesso anche il fido Scelli alza la voce “Voglio la Protezione civile, qui mi annoio”

L’ex commissario della Croce rossa: “Stavo a Bagdad, non mi rassegno all’immobilismo di Montecitorio”


“L’ozio è il mostro che devo combattere e sconfiggere».
Maurizio Scelli ha superato nella vita cime tempestose.
«Ripenso a Bagdad, al mio ruolo di commissario della Croce rossa italiana, ai pericoli sventati, a quei giorni terribili e indimenticabili. Mi commuovo ancora».
Come accade ai velivoli in disarmo, lei continua inspiegabilmente ad essere parcheggiato in un hangar di Montecitorio.
«Inazione, stasi, assoluto immobilismo. Senza un perchè».
Già avemmo l’occasione di denunciare una condizione di mobbing politico.
«Berlusconi mi ha voluto con lui. Poi certo sapevo che questo è un mare abitato da pescecani».

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Giugno 13 2011 | Antonello Caporale | 1 Comment »

“A Silvio dico: soldi per il Sud o me ne vado con de Magistris”

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Elio Belcastro, deputato della maggioranza: ci trattano da servi, adesso basta


I Soldi. Oppure, se Berlusconi tentenna, via alla rivoluzione.
«Sento che ci avviciniamo all’ora X».
L’umile deputato Belcastro, sempre disponibile e responsabile, rivela un improvviso scatto da giaguaro.

«Noi meridionali siamo stufi, veramente e completamente e sinceramente».
Giaguaro della savana.
«Giaguaro mi sta bene, predatori dobbiamo diventare: o il governo ci dà i soldi, oppure ci salutiamo».
Quanti soldi vorrebbe?
«La fiscalità di vantaggio al sud tu Berlusconi la dai sì o no?».
Così lo mette seriamente alle corde.
«Non ho poltrona da sottosegretario né l’ho chiesta. Ma sul resto… quando il premier ci ha domandato cosa volessimo».
Voi.
«Noi siamo di Noi Sud».
Non di Forza del Sud.
«Quello è Miccichè».
E cosa avete chiesto?
«Semplice: il piano per il sud!».
Semplicissimo.
«Ma a noi ci trattano da servi».
Per via del tratto umile.
«Però De Magistris non ha la faccia da servo. E anche se come magistrato non l’ho proprio apprezzato, mi sembra l’uomo che fa per noi».
Per voi di Noi Sud?
«Per il Mezzogiorno. Ha visto come si presenta bene? Non abbassa la testa, infonde coraggio».
Lei viene dalla truppa di Lombardo.
«Ci sfottevano dicendo che eravamo moltissimo clientelari e Lombardo era un tipo così e così».
Con De Magistris nessuno si permetterebbe.
«Sa tutelarti. Dobbiamo essere meno cedevoli e servili. E mostrarci con una punta di mafiosità positiva».
Lei è calabrese, e quella parola non dovrebbe dirla.
«Mafia nel senso che dobbiamo tutelare i nostri interessi. La gente ha fame e deve mangiare».
Con De Magistris.
«Se Berlusconi non mantiene le promesse (ma spero di no), io faccio le valigie. Lo devo al mio popolo».
E porta il suo popolo alla corte dell’ex magistrato.
«Ha visto come ha sistemato Di Pietro? E’ un grande».
Da: La Repubblica, 4 giugno 2011, pagina 6/7

Giugno 04 2011 | Antonello Caporale | 2 Comments »

“O mi fanno gestire i fondi europei oppure mollo tutto”

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La minaccia del sottosegretario Catone


«MI SENTO un quisque de populo, uno qualunque».
Nella sua modestia Giampiero Catone, neosottosegretario all’Ambiente, nasconde l’indiscutibile furore peripatetico di chi responsabilmente avverte che il mondo è mobile.

«Sono professore di diritto ambientale, e ho tutte le carte in regola per togliere il ministero dai guai. 0 mi fanno lavorare, oppure che ci sto a fare?».

Così aggiunge dolore a giornate già tristi.

«Sono fuori dal Pdl e non mi ci voglio fidanzare».

Lei però è solo un quisque de populo.

«Sarò un quisque de populo ma non so ‘ fesso. Sono napoletano e certo non possono pensare di avermi gratificato con un autista (a parte che ne ho due privati) e l’integrazione salariale da tremila euro (fiuuh!)».

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Giugno 02 2011 | Antonello Caporale | No Comments »

Per un pugno di voti (il top delle schifezze elettorali)

dorina

Nella hit parade delle schifezze elettorali, si segnala il visetto gentile di miss Dorina Bianchi. Senatrice di Crotone ed allevatrice di anime belle. Candida come il volto delicato e sincera come poche. Perizoma o slip? “Perizoma”. Reggicalze o collant? “Reggicalze”. Griffe del cuore? “Prada e Balenciaga”. Parrucchiere: quante volte alla settimana? “Una volta”. Il segreto della sua bellezza? “Essere quasi sempre di buonumore, pensare positivo e una buona crema per il corpo due volte al giorno”.
Dorina è sempre di buonumore, certo. E lo è ancora di più dopo che il suo sostenitore Giuseppe Scopelliti, presidente della Regione Calabria, le ha fatto cascare nell’urna del ballottaggio per la sfida di Crotone, in cui è candidata a sindaco, i voti dell’invotabile.

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Maggio 30 2011 | Antonello Caporale | No Comments »

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Maggio 27 2011 | Antonello Caporale | No Comments »

Il partito Scalzo

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Nel suo nome c’è già il messaggio. Salvatore Scalzo è il candidato del Pd sconfitto a Catanzaro. Ha perso senza possibilità di equivoci, già al primo turno. Solo il 32,5% degli elettori lo ha scelto. Il resto della città ha voluto Michele Traversa, del Pdl.
Eppure la storia politica di Salvatore merita ogni attenzione.
Ha soli 27 anni. Gli piace cantare. Canto lirico. Ha frequentato il conservatorio di Cosenza per affinare le sue qualità. Poi maturità scientifica col massimo dei voti. All’università sceglie Scienze politiche, segue anche i corsi a Santa Cecilia. Si specializza in Relazioni internazionali, e va a Bruxelles a capire e imparare.
Ventisette anni e sempre con la cravatta al collo. Sembra di un altro tempo.

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Maggio 20 2011 | Antonello Caporale | No Comments »

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