Controvento

Controvento. Il tesoro che il sud non sa di avere
«Antonio più di ogni cosa sentiva di notte, anche in casa, il rumore delle pale. Vvrroom … vvrroom … Si addormentava con le pale che giravano e si alzava, dopo le poche ore di sonno, che continuavano a girare. Giravano sempre, le pale».
Nella vita di Antonio Colucci entrano un giorno, ospiti scomode inattese, le pale eoliche. Nel suo mondo arcaico quelle pale soffiano senza un perché. Del resto è una ricchezza improvvisa e sconosciuta apparsa nel Sud dell’Italia, dove le pianure non danno da vivere. I capannoni sono ormai detriti della civiltà industriale, l’agricoltura è povera, i contadini pochi e per lo più morti di fame.
Ai sindaci il vento piace perché rappresenta una piccola pensione sociale collettiva. Pochi soldi, ma cash, ora che le casse sono vuote. E grazie a quegli industriali che fittano terreni ( e coscienze) c’è una fatica in meno da fare; pensare, organizzarsi, cercare il partner, produrre in proprio. È troppo complicato, troppo impegnativo sviluppare un’economia locale fondata sull’energia sostenibile e rinnovabile. Meglio appare tutto in cambio di un obolo.
Lo Stato ha semplicemente abdicato al suo dovere. Senza mai indicare, valutare, ammettere o respingere, proporre e magari mitigare l’impatto ambientale, dire no qualche volta alle pale. No, qui no. Lì invece sì. Senza cura per il bene di tutti, senza amore per il territorio. Lo Stato ha semplicemente chiuso gli occhi davanti al più grande scandalo di questo inizio secolo.
Antonello Caporale, uno dei più seguiti giornalisti di inchiesta, attraverso alcune storie esemplari, in cui si alternano duri toni di denuncia e accenti lirici, ci propone una ricostruzione lontana da ogni forzatura ideologica, dove le vicende dell’eolico finiscono per rivelare la malattia endemica dell’Italia e più ancora il destino a cui è condannato il Sud: bruciare la propria ricchezza senza nemmeno averla riconosciuta.
Codice ISBN: 978880461298
Editore: Arnoldo Mondadori editore S.p.A.
Collana: Strade Blu
data uscita: 13 settembre 2011
Giugno 20 2008 06:02 pm























































Domenico on 23 Apr 2012 at 11:10 am #
Egr. Dott. Caporale, ho letto con molta attenzione il suo libro pur lavorando settore che lei critica.
Volevo semplicemente dirle che nonostante io lavori nel settore come dipendente cerco di essere sempre molto obiettivo e di ragionare guardando le cose come se le vedessi dall’esterno.
Le scrivo con molta onestà alcune osservazioni sul suo libro:
250 metri sono una distanza un po’ al limite per un aerogeneratore da una casa e comunque è sempre opportuno effettuare degli studi acustici adeguati in quanto il rumore si propaga in modi differenti a seconda delle turbine e della morfologia del luogo. Però c’è un controsenso in quello che scrive. Fa un lungo discorso sul rumore e sui fastidi e poi dice che il TAR (credo) ha ordinato il fermo della macchine. Quindi probabilmente non erano a norma. Problema risolto e cittadino tutelato!! A me il caso che ha raccontato sembra reale, però le dico che mi è capitato di andare in alcune case ridotte talmente male dove il rumore del vento (prima dell’installazione delle pale) alimentato da porte e finestre non adeguate non permetteva neanche di udire la voce del vicino e che in confronto il fruscio delle pale è una ninna nanna. La storiella che ha raccontato è significativa, però trovo alquanto macabro il fatto che lei, seppur indirettamente, colleghi il suicidio di un poverino con una brutta malattia mentale ad un impianto eolico.
Trovo assurda l’esistenza dei cosiddetti Sviluppatori. Nel passato si sono arricchiti senza avere alcuna competenza ed hanno creato problemi a tutto il mercato ed agli operatori seri. Questa però, se mi permette, è una anomalia tutta italiana. La legge dice che l’Autorizzazione Unica all’esercizio degli impianti dovrebbe essere rilasciata in 180 giorni, ma la media è di 5 anni. In questo lungo periodo si “infilano” o ci provano tutti. Dallo sviluppatore, al faccendiere locale, agli avvocati, al politico corrotto o al mafioso. Se le istituzioni funzionassero bene, non ci sarebbero questi fenomeni. Trovo anche assurdo che non si richiedano (adesso si sta facendo qualcosa) a società che propongono investimenti così importanti, una dimostrazione di esperienza e di capacità finanziaria. Lei farebbe progettare la sua casa al salumiere?
Trovo sbagliata la legge che incentivava gli impianti fotovoltaici e che differenziava in modo quasi insignificante un impianto su un tetto di un privato ed uno di 50 MW a terra (che io trovo piuttosto brutto). Ma non si può fare una legge e poi bloccarla all’improvviso. Gli stranieri ci considerano un paese del terzo mondo! E per quel che riguarda il costo in bolletta, ribadita la premessa che le ho fatto sui grandi impianti fotovoltaici, le ricordo che paghiamo ancora la dismissione delle centrali nucleari mai entrate in funzione!
Siccome lei non mi sembra contrario come principio agli impianti, le dico che sono d’accordo sul fatto che gli impianti non POSSONO essere fatti dovunque e che in passato si sono fatti impianti brutti (qualcuno vicino al suo luogo di origine). Ma di questo i principali colpevoli sono le istituzioni. Adesso (con notevole ritardo) ci sono le linee guida nazionali che regolamentano un po’ meglio la materia.
Il vento è al SUD!!! Si guardi le mappe ufficiali. Nella pianura padana NON c’è vento!!! Lo dico da napoletano…….ma a me piacerebbe molto di più lavorare a Parma invece che a Caserta o a Crotone ………..ma PURTROPPO NON SI PUO’!!! Quando dite che, guarda caso, gli impianti sono al SUD, fate davvero una misera figura. Studiate!!!!!
Questione Vigorito. Lungi da me difendere un concorrente, ma lei ha fatto come la maggior parte degli italiani. SIAMO UN POPOLO DI INVIDIOSI!!! Appena uno diventa ricco o noto……..tutti contro!! L’avvocato Vigorito ha avuto il merito di scoprire un business prima degli altri ed è diventato miliardario. Così come molti altri lo hanno fatto in altri settori. Forse poteva dare maggiori ritorni alla popolazione, forse poteva fare meglio, ……ma se ha agito nel rispetto della legge (e se non lo ha fatto paghi duramente)………CHE SI GODA I SUOI SOLDI!!
Sulla questione ricavi. Tengo a precisarle (e riporto il parere di autorevoli studi legali) che il vento non è del comune. Fatto sta che più di uno studio legale ritiene ILLEGITTIMA una convenzione che paghi delle royalties ai comuni (a maggior ragione se non sono proprietari dei terreni interessati dagli impianti) in cambio dell’utilizzo del vento . E dalla giurisprudenza recente troverà moltissime sentenze che considerano illegittimi i comportamenti di alcuni comuni che hanno in passato provato a fare addirittura una GARA PUBBLICA sul vento. Le nuove linee guida nazionali prevedono solo alcune opere di “compensazione e di riequilibrio ambientale e territoriale” chiaramente identificate da realizzare a spese del proponente.
Scusi, ma se io mi compro un pezzo di terra e ci coltivo i pomodori, pago la percentuale al comune? Anche la terra che li fa crescere e l’acqua che piove dal cielo possono essere considerate come il vento una risorsa locale!!!
E comunque per quanto riguarda il ritorno di un impianto in un piccolo paese non si parla solo di percentuali sul fatturato, ma anche di altri aspetti come il fitto sui terreni (che ora raggiunge cifre di 20.000 euro per torre
Le faccio un esempio di un impianto per il quale ho lavorato:
Comune di 900 abitanti (diciamo 250 famiglie):
• Royalties (all’epoca era prevista) al comune. Circa 300.000 euro annui. 1200 euro a famiglia
• Fitto sui terreni. 20 famiglie con un ristoro annuo. Quasi il 10% delle famiglie
• 80 famiglie pagate per servitù ed ampliamenti delle strade. E’ vero che in alcuni casi gli importi erano solo di qualche centinaio di euro una tantum, ma parliamo del 30% delle famiglie.
• utilizzo di 4-5 persone per la manutenzione dell’impianto. Le sembreranno poche, ma rispetto alla popolazione ed ai tempi che corrono non lo sono.
• Utilizzo di tutte le imprese di movimento terra del paese e di qualcuno limitrofo. Tutti pagati dietro regolare fattura ed in tempi brevi
• Utilizzo di geometri, tecnici, ingegneri geologi ecc. del paese o (in assenza) del vicino capoluogo.
• Presenza di 3-4 persone per un periodo di 3-4 anni e di 100 persone (molte straniere) nell’area dell’impianto con conseguente vantaggio per Bar, ristoranti ed hotels. Provi a farsi raccontare da un ristoratore del paesello la differenza di ricavi tra prima e dopo!
Tutto questo le può sembrare poco rispetto ai guadagni ma mi trovi una sola altra attività industriale che potrebbe essere fatta in un paesino di montagna con simili ritorni. E le ricordo che è vero che i ritorni sono, anzi ERANO molto alti, ma un per installare un impianto eolico di 40 MW ci vogliono circa 60 milioni di euro che spesso sono messi a rischio da provvedimenti assurdi di alcuni enti tipo Soprintendenze che mettono vincoli ad impianto già autorizzato o addirittura in costruzione o dai nostri politicanti che cambiano le leggi ogni sei mesi! Quando ha tempo le mando tutte le leggi del settore che ci sono state in una regione del sud, tipo Puglia o Basilicata. E poi si renderà conto se ho ragione o no. E poi provi di questi tempi a farsi finanziare da una banca!
Il problema è che qui al sud vorremmo stare fuori la porta a guardare la campagna abbandonata e guadagnare con sussidi e pensioni. Questa è la verita!!!!!
Altro discorso è quello che lei propone della possibilità che avrebbero i comuni di farsi da soli gli impianto. Che lo facciano. Ben venga! Ma se in una regione come la Campania, dove in passato c’era anche una corsia preferenziale prevista per gli impianti proposti da società con partecipazione comunale almeno al 50% ci sono stati solo timidi ed isolati tentativi, ci sarà un motivo. Inesperienza? Incapacità?, Scarsa capacità imprenditoriale? Mancanza di fondi? Difficoltà ad accedere al credito bancario? Faccia un po’ lei. E se poi un soprintendente fa quello che ha fatto in Molise…….e blocca l’impianto in costruzione……..chi lo spiega alla popolazione???
L’eolico (che le ricordo non emette CO2) da lavoro in Italia a 30.000 persone e fornisce energia per l’equivalente di 11 milioni di persone. Nelle aziende per le quali ho lavorato non ho mai visto un solo dipendente “a nero” o un compenso dato ad un professionista senza regolare fattura. Io sono laureato in geologia e se non avessi avuto questa possibilità di lavoro, NEL PAESE DEL DISSESTO IDREOGEOLOGICO, dove i geologi dovrebbero avere più importanza di chiunque altro, come purtroppo capita a tanti miei colleghi, avrei difficoltà a dar da mangiare ai miei figli…….ed anche a comprare LIBRI!!!!
Le energie rinnovabili sono forse l’unica economia che “tira” in questo momento, soprattutto in alcune regioni povere del sud-italia (e lo dico da TERRONE). Tutto si può fare meglio ed alcune sue idee possono essere condivisibili , ma fermiamo anche le RINNOVABILI e non ci rimarrà più NULLA!!!!
Anche LEI sta avendo un guadagno con le rinnovabili con il suo LIBRO e sta andando in giro per l’Italia a farsi pubblicità!! E’ vero che ci sono stati fenomeni di infiltrazioni di mafiosi e di corrotti ed è vero che ci sono imprenditori incompetenti e “traffichini” ma il motivo è che nel settore ci sono grossi investimenti che ovviamente attirano l’attenzione. Come prima era per l’immobiliare, o le costruzioni, i lavori stradali ecc.
Chiudo con un paradosso per spiegare cosa penso della DEMAGOGIA sugli impianti eolici: se vado al museo nazionale di Napoli e trovo un traffico assurdo, mi rapinano la borsa per strada e non parcheggio se NON PAGO il parcheggiatore abusivo, lei cosa propone?
Arrestiamo i delinquenti e miglioriamo le strade………O CHIUDIAMO IL MUSEO!!!!!
Giovanni Gianfelice on 18 Mar 2012 at 12:18 am #
Ciao Antonello, mi chiamo Giovanni Gianfelice, sono un ex amministratore di un Comune del Basso Molise, Santa Croce di Magliano, uno dei paesi più colpiti dal terremoto del Molise del 2002, quasi attaccato a San Giuliano di Puglia il piccolo centro dove morirono i 27 bambini e la maestra sotto le macerie della scuola crollata. Ti scrivo perchè vorrei tanto che tu venissi a presentare il tuo bellissimo libro che ho letto: “Controvento - il tesoro che il Sud non sa di avere” a Santa Croce, perchè il mio amato paese, che ho amministrato per oltre 10 anni, oggi è circondato da impianti eolici. Ecomostri che hanno fatto scempio del bellissimo paesaggio di questa Regione, con le conseguenze che tu puoi immaginare. Come se non bastasse, ho scoperto che sono in partena altri 2 mega impianti con decine di torri, altri 4 progetti sono in itinere presso l’ufficio tecnico comunale e ancora un grosso impianto fotovoltaico di svariati ettari, costruito su terreni altamente produttivi, dove sono stati disboscati centinaia di alberi di ulivo secolari, rivenduti nel Nord Italia per essere reimpiantati attorno alle ville di ricchi facoltosi. Io presiedo attualmente una Associazione culturale e sto cercando di portare avanti già da tempo la battaglia contro l’eolico selvaggio in Molise. Gradirei tanto la tua venuta che potrebbe servire a far prendere coscienza su problematiche che conosci molto bene. Sicuro in positivo tuo riscontro ti saluto affettuosamente. Giovanni Gianfelice - cell. 333 3252048
Salvatore on 29 Nov 2011 at 7:22 pm #
Salve, sono Salvatore abito in provincia di Siracusa e anche qua come altrove sono molto diffuse le pale che girano con il vento. Il comune dove risiedo è stato tra i primi a far fare un parco eolico nelle colline intorno al comune in cambio alcuni stanno lavorando per la societa che ha realizzato il parco. Un giorno nello stesso comune in una scuola superiore è venuto un tecnico per vedere la fattibilità di un impianto fotovoltaico parlo del 2006/2007 a oggi non si è fatto niente. Nel comune ci sono solo 4/5 case che hanno i pannelli solari termici per l’acqua calda.
Le mie considerazioni in merito sono scoraggianti, non abbiamo la cultura e siamo diffidenti, perchè ignoranti.
Questa mattina ho ascoltato la sua discussione con il Dr.Mirabella e sono rimasto contento del suo pensiero.Pensare positivo anzichè pensare a quello che non abbiamo pensiamo a valorizzare quello che abbiamo, in modo che possa fruttare per noi non per gli altri che poi ci danno l’elemosina.
cordiali saluti Salvatore
flavio on 28 Nov 2011 at 7:57 pm #
sabato 26/11/11 ho avuto occasione di conoscerla nell’occasione della presentazione del suo libro “controvento” a S.AGATA di PUGLIA, sono rimasto piacevolmente impressionato della sua persona.
Se una critica dovrei fare,(come nel brevissimo incontro le ho accenato) e solo quella che in questo nostro bellissimo SUD,croce e delizia, inferno e paradiso, non e vero che siamo tutti atavici e rassegnati ,sottomessi al padrone di turno,ma e tutto maledettamente più difficile lottare x i propi diritti, x chi come me e rimasto nella sua amata terra d’origine.
MA non per questo il sottoscritto(ma anche altre persone) subiscono ad esempio passivamente le grandi lobby eoliche a depredare il nostro territorio dando le bricciole alle autorità locali,e rovinando sia il territorio che la vita delle persone con la complicità delle nostre istituzioni, aprofittando di legislazioni senza nessuna programmazione e tutela sia delle persone(quante persone sanno che una torre eolica ad es. alta 130m. da 2MW oltre al normale rumore emette onde a bassa freqhuenza, ho peggio infrasuoni con rischi neurologici disturbando il sistema vestibolare x chi abita a meno di 2 KM) che del territorio con istallazioni vicino a zone protette,ma in nome delle moda delle cosidette energie verdi facendo solo speculazione economica.
Vorrei precisare che non sono contro le energie alternative,ma contro un abuso senza programmazione e tutele sia delle persone che del territorio.
ABBIAMO BISOGNO DI PERSONE COME TE,continua cosi MA oltre il libro, se vuole dare una mano alla sua terra nativa faccia anche bella inchiesta.CIAO FLAVIO.
Controvento, il nuovo libro di Antonello Caporale | agora-vox.bluhost.info on 25 Ott 2011 at 10:16 am #
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cliceria on 12 Ott 2011 at 10:31 am #
Sig Caporale, sono contenta di aver ascoltato il suo dibattito questa mattina su RAI tre,di solito non posso perche’ lavoro ma sono a casa dal lavoro con due costole rotte e ringrazio questo incidente che mi ha dato la possibilita’di conoscerla e di poter leggere i suoi interessanti libri.non ho potuto studiare nel momento giusto e sto’cercando di recuperare qualche cosa ma non e’facile andare a scuola dopo il lavoro e con tutti i problemi che ci creano proprio per non avere il tempo di pensare e di ribellarci.La ringrazio per l’aiuto che ci da’e per l’impegno gravoso che serve in questo Paese e periodo storico x poter aiutare persone che non sono in grado o non vogliono capire. Grazie di cuore e la prego continui .clio
cliceria on 12 Ott 2011 at 10:19 am #
Sono veramente felice di sentire una persona cosi colta intelligente e capace di critica positiva in questa valle di lacrime..vorrei che si candidasse lui Presidente della Repubblica e scegliesse gente come lui capace di rifare,rimettere a posto questa signora Italia cosi agonizzante nelle sporche mani di gente cosi ignorante e negativa che rovina ed uccide la propria terra ed i suoi fratelli. Grazie , buon lavoro e buona fortuna..Clio
PAOLO on 03 Ott 2011 at 11:21 pm #
tema ds liceo classico:luoghi comuni, citazioni, non sa o non vuole vedere la realtà della civiltà in movimento.
Piagnone, invidioso, insinuante, disinformato………
Ma qualcuno non può istruirlo almeno un poco?
Propongo una colletta per lui