Tracce di me
E’ un paese di quasi quattromila abitanti, in provincia di Salerno. Si chiama Palomonte. Sono nato lì nel 1961, quasi al confine tra la Campania e la Basilicata, nell’area più povera (Manlio Rossi Doria la definiva l’osso, contrapponendola a quella ricca, la polpa) del Sud. Avevo diciannove anni quando ho assistito e vissuto una delle più grandi tragedie nazionali: il terremoto del 23 novembre 1980 che sconvolse campagne e villaggi della Campania e della Basilicata. Quell’esperienza, la distruzione e la morte, poi la ricostruzione e lo spreco che ne seguì (agli italiani la vicenda è nota come Irpiniagate), hanno segnato i miei primi passi da adulto. A Repubblica ho messo infatti piedi la prima volta, era il 1985, come cittadino denunciante!
Mi sono laureato in Giurisprudenza a Salerno nel 1985 (tesi sui limiti e le incongruenze della legislazione d’emergenza per le aree terremotate), poi a Roma ho conseguito il master Luiss in giornalismo e comunicazioni di massa. Stage a Repubblica nel settembre del 1988 e assunzione a giugno del 1989. Non ho dunque conosciuto il precariato, la mobilità, il disagio quando non la disperazione dei tanti giovani colleghi che intendono fare questo mestiere.
Sarei quindi un pollo da batteria: nato, cresciuto (e un po’ – si dice così? - pasciuto) nello stesso allevamento. Dal primo giorno mi hanno sistemato nella redazione politica. Col tempo mi è venuta voglia di raccontare la politica attraverso i dettagli, le minutaglie del Palazzo. Io penso che a volte il dettaglio illumini meglio la scena principale. Mi piace osservare la scena di lato; mi intriga conoscere le seconde e le terze file della politica; mi incuriosisce la vita di queste persone: vite disperate, a volte dei gran fetentoni, altre volte oneste e capaci. Da questo mio desiderio sono nate, sempre su Repubblica le interviste senza rete (raccolte in un volume dal titolo: La Ciurma, Incontri straordinari sul barcone della politica).Il breviario, pillole quotidiane di vita politica, è il titolo della rubrica che firmo sul giornale.
Ma il Palazzo stanca. Raccontare il nostro Paese significa per me, innamorato dei dettagli, andare e scoprire un po’ la larga e lunga provincia italiana. In periferia si trova il volto migliore e anche il peggiore dello Stato: purtroppo sul giornale racconto unicamente il peggio. I giornali, si sa, amano più le cattive notize delle buone. Sprechi, truffe. La malapolitica. La MalaItalia. Riverso sull’edizione online del quotidiano, nella rubrica Piccola Italia, quel che leggo, vedo, ascolto. I racconti di come spendiamo i soldi, di come li gestiamo, della responsabilità e irresponsabilità dei comportamenti di chi amministra e decide.
Mi sembra che abbia scritto abbastanza, forse più del necessario.
Buona permanenza su questo blog.
Aprile 30 2008 12:55 pm






















































annalisa............ on 16 Giu 2008 at 5:47 pm #
Complimenti! Lei incarna il motto della mia vita ( nonche della mia tesi di laurea, in sociologia politica, all’università di Salerno, con il prof. Antonio Santucci ), ovvero, Pessimismo dell’intelligenza, ottimismo della volontà! Ad Maiora!
Annalisa Capaldo
Cava de’ Tirreni
capaldoannalisa@tiscali.it
anna on 10 Lug 2008 at 1:33 pm #
Adesso sto leggendo “intervista con la storia” e la tua curiosità me l’ha ricordato
silvana paris on 06 Set 2008 at 9:14 am #
ti ho conosciuto stamattina a ‘omnibus’e ho condiviso tutto quello che hai detto. Grazie. Appena mi sarà possibile leggerò i tuoi libri.
Giuseppe on 24 Set 2008 at 6:07 pm #
complimenti per il sito, che del resto rispecchia in pieno il tuo personalissimo “stile” giornalistico. Se accetti un complimento sincero, sei una traccia importante della mia modestissima attività da cronista.
G. D. on 30 Dic 2008 at 11:05 pm #
condividiamo quello che scrive
christian on 15 Gen 2009 at 11:24 am #
ero presente a Imola ieri sera alla presentazione della campagna “Mi fido di te” ed ho ascoltato con vivo interesse il suo intervento.
concordo con la maggioranza delle tesi da lei esposte e sarebbe veramente utile poter fornire alle persone i mezzi culturali per capire che i poteri èerpetui sia a livello locale che nazionale sono la causa prima dei mali del nostro paese.
credo che il suo libro possa essere uno di questi strumenti.
valeria on 23 Feb 2009 at 11:44 am #
Ti ho conosciuto ad omnibus ed apprezzo la tua lucidita nell’esporre idee che condivido.. Grazie aiuta la consapevolezza che esistono ancora onesta intellettuali
Paola on 07 Mar 2009 at 10:23 am #
Gentile Antonello,
la vedo spesso a Omnibus e la stimo. Nonostante io sia convintamente leghista.. pensi un po’.. :)
Complimenti comunque, Lei è una persona onesta e intelligente.
cari saluti
Paola
Alessandra on 29 Mar 2009 at 6:15 pm #
Gentile Antonello,
ho appena sentito i suoi commenti - condivisibili - sul “congresso” del pdl. Un solo appunto sulle partite iva del nord: siamo tanti con le partite iva costretti ad aprirle per lavorare, io sono una ricercatrice precaria all’università che per fare il lavoro che mi piace fare, per il quale continuo ad avere anche qualche riconoscimento, ho la partita iva. Un tempo era il popolo del 12% (i co.co.co) oggi è appunto il popolo delle partite iva. Su questo forzati dal lavoro autonomo il vecchio governo aveva operato una semplificazione fiscale decisamente buona ma, come moltre altre cose, passata completamente inosservata. buon lavoro alessandra
aniello garippo on 09 Apr 2009 at 12:07 am #
Ciao Antonello, sarà difficile che ricordi di me. Sono di palomonte e per un periodo dopo terremoto ci vedavamo a valle. Poi tu studiavi a Salerno, ci siamo incontrati di vista mentre salutavi i tuoi cugini o l’avvocato Angelo Alfano. Stò seguendo la trasmissione exit su LA7. In sieme a Mentana avete precisato anche il mio pensiero, ripariamo ciò che abbiamo e poi pensiamo alle comodita. Adesso lavoro in marina e proprio oggi siamo rientrati dall’Aquila con sei elicotteri della Marina. Vederti in tv con onorevoli, e dire loro ciò che un terremotato ha bisogno in questo momento. Le necessità e non le comodità.
Noi a Palomonte Paghiamo ancora spese fatta da una cattiva politica dal 1980, ma ritengo che i cittadini hanno le loro colpe. Anche oggi l’italia paga i suoi errori votando politici corrotti, una cattiva politica.
colgo l’occasione per farti gli auguri di buona Pasqua e grazie di eprimere il senso della vita modellato al terzo millenio con principi sani e rispettosi.
buon lavoro alessandro
carmelo on 12 Apr 2009 at 2:51 pm #
dovresti vergognarti per le definizioni rivolte alle città di messina e reggio definendole cloache. dovresti chiedere scusa a i cittadini di queste città.
sicuramente le cloache di cui parli sono insite in te e nel tuo modo di vivere e nell’ambiente dove sei nato. ai dimostrato di non essere un buon giornalista perchè prima di sputare dalla tua cloaca - bocca - sentenze dovresti documentare sulla storia, tradizioni e perbenismo dei cittadini delle due città.Anch’io sono contro la costruzione del ponte sullo stretto perchè deturperebbe uno dei posti più belli al mondo.non capisco come mai LA 7 E QUELLA INCOMPETENTE DELLA D’AMICO non abbiano preso le distanze dalle tue becere affermazioni.
un messinese indignato.
Mario CAPUTO on 12 Apr 2009 at 9:18 pm #
“Messina e Reggio Calabria sono due cloache”.
Perchè Lei non viene qui, a Messina, di persona, e davanti a tutti noi messinesi e reggini, non ripete PUBBLICAMENTE questa sua dichiarazione ?
Naturalmente, se non lo fa entro il termne di giorni 3 (diconsi tre) da oggi 11 aprile 2009 , noi tutti allora sapremo chi è Lei veramente e senza alcun ragione dubbio.
Anonimo on 12 Apr 2009 at 10:05 pm #
Ti troveresti bene qui da noi a messina….la cloaca è il tuo regno!Ehy tu Senza Palle vieni e diccelo in faccia a noi messinesi quello che hai detto alla tua collega di cloaca (la d’amico) a la 7…
giuseppe on 13 Apr 2009 at 10:48 am #
Per me la mia città non è affatto una cloaca. Dovresti chiedere scusaa tutti i messinesi.
antonello caporale on 13 Apr 2009 at 10:07 pm #
Leggo solo ora, poichè sono stato intensamente impegnato per i drammatici sviluppi del terremoto in Abruzzo, mail di cruda riprovazione da parte di messinesi offesi dal giudizio che ho espresso sulla loro città. Premesso che avrei avuto piacere, se ne avessi avuto la possibilità, di rispondere a ciascuno di essi, passo qui (non vedo altro modo) e pubblicamente, a illustrare il giudizio che ho espresso su Messina e Reggio Calabria.
L’oggetto delle mie accuse sono le amministrazioni pubbliche che si sono succedute e la mala gestione, lo sperpero, la devianza criminale, i gruppi affaristici che hanno in scacco quelle città.
Mai e poi mai mi sarei permesso di accusare i cittadini, messinesi e reggini, vittime semmai degli intrecci che riducono gli spazi vitali di crescita e dignità. Se invece, come dalle mail evinco, è parsa un’accusa violenta e gratuita a chi patisce e non a chi impone un governo inefficiente mi scuso e tanto.
christian on 13 Apr 2009 at 11:23 pm #
nella scheda fa emergere il suo “lato buono”, poi in televisione definisce Messina ua cloaca, un buco ( 300.000 mila abitanti !!! ) , una vergogna a misura d’uomo … E Lei sarebbe un professionista che ama i dettagli e scoprire le piccole realtà dell’italia ?????
il suo intervendo ad “Exit” è stato vergognoso , non la nostra città ….
christian on 13 Apr 2009 at 11:30 pm #
Le ho scritto un’email , ho cercato di essere il meno incazzato possibile … troppo comodo farci capire che lei intendeva attaccare le istituzioni locali !!!! ma dalle parole : CLOACA ( non penso si riferisse al sindaco o alla giunta ), a buco ( ripeto, cttà di 300 mila abitanti ), non credo che si riferisse al palazzo della provincia , a vergogna a misura d’uomo, non penso si riferisse a qualch politico … ) , lei ha parlato di mancanza d’acqua a reggio c . …. e lei si giustifica rispondendo che parlava di politica ????? lei meridionale come noi , terremotato come noi !!! si permette di infangare una città storica che non è la sua salerno e la sua campania !!!!!! saremo anche nella merda, ma i messinesi hanno una dignità, una storia e tanti “cervelli” e personaggi illustri nel mondo !!!!!
Carmelo Santalco on 13 Apr 2009 at 11:48 pm #
Dovresti vergognarti tu, la D’Amico e la 7 per le parole che hai detto (e che ti hanno permesso di dire) sulle città di Messina e Reggio Calabria. Le opinioni sul Ponte vanno certamente tutte rispettate, ma non ti è permesso di parlare male della città di Messina soprattutto usando quei termini. Abbi il coraggio di rispondere seriamente alle nostre indignazioni senza nasconderti dietro a un sito o un blog.CHIEDI SCUSA PUBBLICAMENTE SULLA TUA HOME PAGE E NON APPENA ANDRAI DI NUOVO IN TELEVISIONE ! altrimenti la cloaca sarai tu e chi ti paga per dire certe cose in TV!!!
Antonio Guardalà on 14 Apr 2009 at 9:06 am #
Non ho visto la trasmissione, quindi non so se effettivamente dietro le sue frasi ci fosse qualcosa da intepretare. Vero è, però, che nessuno, tantomeno lei, può permettersi di definire cloaca una città (in questo caso due). Non è questo il modo di fare informazione. Nessuno si è mai sognato di definire così una qualsiasi delle peggiori città d’Italia. Se effettivamente non è quello che pensava, allora dica, se ne ha il fegato, che le cloache non sono le città in quanto tali, ma le loro amministrazioni, presenti e passate. Dimostri di essere un “giornalista” e faccia giornalismo dicendo nomi e cognomi e rendendo giustizia alla storia di due nobili città.
Maria on 14 Apr 2009 at 12:32 pm #
Sono messinese e “no ponte” convinta.
Mi sento profondamente offesa dalle sue parole che lasciano ben poco all’interpretazione.
In questo momento mi permetto di parlare anche a nome dei miei cugini dirimpettai, e chiedo pubbliche scuse ed ampia pubblicità delle stesse da parte sua e dei responsabili della trasmissione.
Grazie
Nicoletta on 15 Apr 2009 at 9:16 am #
io non mi sento affatto offesa da quello che hai detto, basta girare per le vie di Messina per rendersene conto…Spirito civico zero, ognuno guarda i suoi poveri piccoli interessi e poco importa se a 2 metri dal portone di casa ci sono cumuli di spazzatura e gatti morti, la cosa più importante è avere un bell’appartametno con tutti i confort e chissenefrega…Vi ricordo che all’Annunziata ci sono ancora le baracche del terremoto, le strade sono un vero disatro, le spiaggie pure…e pensare che sarebbe una bellissima città…invece di scandalizzarvi e lamentarvi, messinesi, rialzate la testa!!!
Grazie, Antonello
christian on 15 Apr 2009 at 10:44 am #
nicoletta io abito all’annunziata e credimi che non ho mai visto, in 20 anni , le suddette baracche !!! in quale angolo infrattato di collinetta sono ubicate ??? è un grosso quartiere residenziale da 40.000 abitanti , di complessi e case nuove, dove sono queste baracche ? vicino l’università nuova ?vicino le ville ? vicino i plessi sportivi nuovi ? illuminami la strada … non lamentarti qui, ma al presidente di quartiere o a palazzo Zanca ….
christian on 15 Apr 2009 at 11:00 am #
Complimenti Signor Caporale !!! lei manda x mail a tutti la medesima risposta !!! mi viene il dubbio che forse neanche legge le mails che le inviamo …
antonello caporale on 15 Apr 2009 at 11:46 am #
io leggo tutto christian. Proprio tutto. La mail che hai ricevuto raccoglie il mio pensiero. Se è simile ad altre risposte è perchè il tono dei tuoi rimproveri è identico agli altri. Su questo blog ho ancor meglio e più lungamente precisato quel che penso e dico.
Se hai la bontà di leggerlo, riceverai oltre alle mie scuse, anche qualche altra considerazione che mi farebbe piacere fosse oggetto di una riflessione. Anche tua.
carmelo on 15 Apr 2009 at 1:30 pm #
Nicoletta, ma in quale mondo vivi,pensi che solo ai cittatini messinesi manchi il senso civico, non vedi quello che succede nelle vie dei grossi centri dove rischi di essere aggredita sensa che nessuno si curi di quello che succede - in pratica puoi morire -, che le baracche esistono anche nelle grandi citta vedi Roma , Napoli Milano ecc. Sicuramente si potrebbe fare molto di più per questa città, che per bellezze paesaggistiche e naturali sicuramente non è seconda a nessuna.Io mi sento offeso come cittadino, perchè il sig. Caporale non può permettersi di fare simili affermazioni offendendo con premeditazione e astio le due città.
renato on 15 Apr 2009 at 3:02 pm #
La provocazione ha sortito i suoi effetti.
A Messina si è scatenata la guerra e di questo La ringrazio perchè, aldilà della scelta delle parole, Lei ha realizzato un esperimento sociale senza precedenti: ha dimostrato che i messinesi hanno ancora un pò di orgoglio!
Peccato che lo sdegno mostrato nei confronti delle sue parole, i messinesi lo abbiano invece risparmiato in questi ultimi 20 anni nei confronti della classe politica locale che definire cloaca, è dire poco.
A questo punto nn puà più tirarsi indietro: si documenti meglio che può, venga a Messina a fare le scuse di circostanza ed aggiusti il tiro perchè è sulla buona strada!
L’aspetto.
christian on 15 Apr 2009 at 3:59 pm #
Antonello stavolta tocca a me scusarmi per l’ultimo commento postato ! ho letto la seconda mail che mi hai mandato e l’allegato … apprezzo le tue parole … rigauardo a Ballarò, le autorità politiche, hanno inviato un messaggio a Floris , per spiegare che le baracche o la baracca mandate in onda , essendo una testimonianza storica del terremoto, sono salvaguardate e quindi non verranno mai abbattute ( anche se è meglio far vedere la baracca - chalet costruita dagli svizzari nel 1908 , che è un vero bijoux, altro che baracca ! ) i rivoli , pazienza, nel 2009 ne abbiamo ancora , perchè esistono micro villaggi in città in cui certe famiglie vivono ancora in condizioni disumane ( pur avendo mercedes fuori e parabola sul tetto ), ma questo è un altro discorso … come le case popolari occupate prima di essere assegnate o le baracche occupate a loro volta … assurdo nell’assurdo … ma ciò nn vuol dire che messina sia baraccata o sia come Scampia !!! x il sole 24 ore siamo invivibili, ma perchè allora è la città + cara della sicilia ? con alto tasso di famiglie “fighette” dalla bella vita ? 7 ragazzi su 10 vanno a studiare fuori , oltre x possibilità maggiori, ma x fare la bella vita fuori perchè se lo possono permettere !!! nonsiamo poveri … siamo babbi , ed è + grave ….
caterina papalia on 16 Apr 2009 at 2:55 pm #
Caro Antonello Caporale, c’è una cloacona nella cloaca ,in una delle due. Se ti interessa, te la descrivo
enzo on 16 Apr 2009 at 3:05 pm #
mi auguro che il Procuratore Dott. Croce cosi come ha efficacemente stigmatizzato le lobbi massoniche messinesi promuova una bella azione penale contro questo giornalista in modo tale da impedirgli d’ora innanzi e per sempre di offendere cosi gratuitamente migliaia di persone. Offendere è peccato di Dio. Non venire piu a fare i tuoi servizi a messina
Pietro on 18 Apr 2009 at 9:24 am #
Ma lei come si permette di utilizzare un mezzo pubblico di diffusione nazionale per insultare e screditare due intere popolazioni senza permettere il contraddittorio? E’ questa per lei la democrazia? Sono d’accordo che i problemi ci sono e sono grossi, queste due città hanno enormi diffocolta, giusto….stop….gli insulti, però (cloache, buchi e vergogna) non li accetto, sono sue personalissime esternazioni che non hanno consentito replica…io sono stato nella sua salerno, nella sua “civilissima” salerno, e ancora ne piango le conseguenze…
evidentemente lei è invidioso del panorama dello stretto
Giuseppe on 18 Apr 2009 at 12:55 pm #
Oggi vorrei lasciare anch’io una “traccia” per cerchiare di rosso questa giornata. Due “grazie”: il primo a te per la semplicità e la disarmante umiltà che hanno scandito il Caporale-pensiero durante la nostra telefonata (un regalo splendido) e per aver accettato (pochi lo avrebbero fatto) di vestire i panni del carramba-boy della sopresona; il secondo a Mimma per avermi reso felice in un giorno così particolare (30 anni sono uno spartiacque importante nella vita di ognuno di noi e festeggiarli ha un sapore agrodolce perchè nella mente si addensano in un giorno solo rimpianti, rimorsi e desideri passati e futuri).
Grazie…
Con affetto, Giuseppe
Anonimo on 23 Giu 2009 at 10:38 am #
ciao antonello.sono donato un infermiere della provincia di campobasso.ritengo il tuo ultimo libro”mediocri”assolutamente interessante e realistico.ho apprezzato tanto il tuo intervento nella presentazione del libro che hai fatto a campobasso.però volevo chiederti cosa pensi del molise?sai che per esempio la sanità regionale ha un deficit di diverse centinaia di milioni di euro?sai che le responsabilità che io ritengo appartengano ai dirigenti sia regionali che più strettamente sanitari non vengono mai fuori?sai che per esempio nel solo presidio ospedaliero civile”A.Cardarelli” di Campobasso ci sono 2 unità operative complesse di chirurgia generale che effettuano le medesime prestazioni rispettivamente di 40posti letto e 20posti letto con due primari diversi in un contesto di circa 370posti letto complessivi?a poche centinaia di metri dal Cardarelli c’è l’Università Cattolica del Sacro Cuore con ulteriori posti letto di chirurgia generale.ti sembra giusto?esistono doppioni solo per accontentare primari politicizzati e amici dei politici regionali.ed ecco come si spiega il disavanzo secondo me.questo spiega come poi nelle corsie c’è cronica carenza infermieristica e di personale di supporto con conseguente rischio di assistenza di non buona qualità.la sanità molisana è a rischio commissariamento ed ogni giorno assistiamo ad articoli sui quotidiani locali circa moniti e/o ultimatum da parte del ministro Sacconi sul rischio commissariamento della sanità molisana se non si rientra dal deficit.la sanità nel bilancio della regione assorbe circa il 70-80% del fondo regionale ma come si può pensare di risolvere il problema stante cosi le cose?si rischia di vedere di nuovo aumenti di tasse per i cittadini e tagli indiscriminati di posto di lavoro quando invece le responsabilità sono palesemente politiche e gestionali.perchè non far pagare coloro che hanno causato questo deficit?scusami se sono stato poco chiaro e se ho sconfinato nella politica…ma mi piacerebbe conoscere il tuo pensiero..grazie.
Pezzi di ricambio on 11 Lug 2009 at 10:26 pm #
Dopo ore di navigazione sono riuscito a trovare quello che mi interessava, ho letto il tuo articolo e l’ho trovato interessante.
Grazie Claudio
Marco on 03 Ott 2009 at 9:01 am #
La seguo spesso, ovvero quando capita … in televisione, o sui giornali.
La ringrazio per il suo lavoro e la sua voglia di verità.
Marco
grazia on 02 Nov 2009 at 9:51 am #
voglio rinfraziarla perche Lei riesce sempre ad esprimere in maniera precisa e intelligente ciò che anche io penso, dando voce ai miei pensieri, preoccupazioni e sdegno, in questo paese dove non trovo più nessuno che mi rappresenti.
dina on 02 Nov 2009 at 11:35 am #
c’è chi si agita ancora, in modo più o meno palese, ma in tanti sono spenti, appiattiti… ci siamo abituati agli abusi, e questo è davvero gravissimo… abbiamo internet, ma solo i media arrivano alla massa, e purtroppo sui media italiani la vera informazione è latitante
chi sceglie di fare vera informazione in italia deve avere fede, coraggio, determinazione…
purtroppo pochissimi danno voce ai fatti…
PASQUALE on 11 Nov 2009 at 12:03 pm #
Ciao..Antonello..ti sto seguendo in diretta su radio kiss kiss..condivido in pieno la tua sintesi sulla gestione politica negli ultimi 15 anni in italia.
paola on 14 Nov 2009 at 11:11 am #
ciao antonello!
ieri sera ero all’incontro ad isernia per la presentazione del tuo libro e devo dire che ascoltarti è stato un vero piacere, grazie… un bellissimo incontro..
hai la lucidità e la competenza per capire pienamente i mali e i meccanismi marci del nostro paese, che però non si nutre di pessimismo, non diventa il solito triste e spento lamento dei cronisti del dissenso..
tu invece porti coraggio, fiducia nella forza della parola, della denuncia, nella passione con cui parli e ti esponi e muovi l’animo di chi ti ascolta, che in fondo osa penzare che sul serio qualcosa cambierà.. grazie ancora..
Luca Scialò on 20 Nov 2009 at 1:46 am #
Ciao, io sono di Casoria, Comune a Nord di Napoli; lo scrivo giusto per sicurezza ma credo che la conoscerai, ehehe.
Sono laureato in Sociologia, e dopo il diploma mi sarebbe piaciuto diventare un giornalista, ma varie cose mi hanno da sempre sconfortato e quindi non c’ho mai davvero creduto (la gavetta, il possibile lecchinaggio, dubbi sulla mia reale bravura e tenacia).
A tre anni e mezzo dalla mia laurea (ho da poco compiuto 28 anni) e con un lavoro ancora saltuario, e quindi un futuro incerto e che fa paura, scrivo un Blog (sarebbe il sito indicato nel profilo) e ho scritto qualche libro per due case editrici on line; le quali però sembrano più farti fare delle “seghe intellettuali” anzichè darti delle reali possibilità editoriali.
Il tutto forse per cercare di convincere me stesso che in fondo lo scrittore posso farlo e chissà anche il giornalista.
Vabbè scritte queste due righe poco interessanti sul mio conto, ti dico con onesta sincerità che mi sono interessato al tuo pensiero dopo un tuo intervento a “Porta a porta” lunedì scorso (di solito non vedo “Porta a Porta”, ma volevo vedere Cosentino come si sarebbe difeso), e poi ho confermato l’interesse per cosa pensi e scrivi quando sei intervenuto a Radio105. Insomma, devo un pò “recuperare” e quindi leggere i tuoi libri e magari il tuo Blog…
Spero di rileggerti presto e di leggere un tuo saluto sul mio modesto Blog (magari firmandoti perchè se non sei registrato al sito, mi appari come visitatore).
Luca.
Maurizio on 14 Gen 2010 at 4:25 pm #
sei di Palomonte? quindi conoscerai il discorso del sindaco di Contursi ;-))
Tiziana on 27 Feb 2010 at 3:41 pm #
complimenti per l’intervista a Nicola Di Girolamo!