Tracce di me

antonellocaporaleE’ un paese di quasi quattromila abitanti, in provincia di Salerno. Si chiama Palomonte. Sono nato lì nel 1961, quasi al confine tra la Campania e la Basilicata, nell’area più povera (Manlio Rossi Doria la definiva l’osso, contrapponendola a quella ricca, la polpa) del Sud. Avevo diciannove anni quando ho assistito e vissuto una delle più grandi tragedie nazionali: il terremoto del 23 novembre 1980 che sconvolse campagne e villaggi della Campania e della Basilicata. Quell’esperienza, la distruzione e la morte, poi la ricostruzione e lo spreco che ne seguì (agli italiani la vicenda è nota come Irpiniagate), hanno segnato i miei primi passi da adulto. A Repubblica ho messo infatti piedi la prima volta, era il 1985, come cittadino denunciante!
Mi sono laureato in Giurisprudenza a Salerno nel 1985 (tesi sui limiti e le incongruenze della legislazione d’emergenza per le aree terremotate), poi a Roma ho conseguito il master Luiss in giornalismo e comunicazioni di massa. Stage a Repubblica nel settembre del 1988 e assunzione a giugno del 1989. Non ho dunque conosciuto il precariato, la mobilità, il disagio quando non la disperazione dei tanti giovani colleghi che intendono fare questo mestiere.
Sarei quindi un pollo da batteria: nato, cresciuto (e un po’ – si dice così? – pasciuto) nello stesso allevamento. Dal primo giorno mi hanno sistemato nella redazione politica. Col tempo mi è venuta voglia di raccontare la politica attraverso i dettagli, le minutaglie del Palazzo. Io penso che a volte il dettaglio illumini meglio la scena principale. Mi piace osservare la scena di lato; mi intriga conoscere le seconde e le terze file della politica; mi incuriosisce la vita di queste persone: vite disperate, a volte dei gran fetentoni, altre volte oneste e capaci. Da questo mio desiderio sono nate, sempre su Repubblica le interviste senza rete (raccolte in un volume dal titolo: La Ciurma, Incontri straordinari sul barcone della politica). Il breviario, pillole quotidiane di vita politica, è il titolo della rubrica che firmo sul giornale.
Ma il Palazzo stanca. Raccontare il nostro Paese significa per me, innamorato dei dettagli, andare e scoprire un po’ la larga e lunga provincia italiana. In periferia si trova il volto migliore e anche il peggiore dello Stato: purtroppo sul giornale racconto unicamente il peggio. I giornali, si sa, amano più le cattive notize delle buone. Sprechi, truffe. La malapolitica. La MalaItalia. Riverso sull’edizione online del quotidiano, nella rubrica Piccola Italia, quel che leggo, vedo, ascolto. I racconti di come spendiamo i soldi, di come li gestiamo, della responsabilità e irresponsabilità dei comportamenti di chi amministra e decide.

Mi sembra che abbia scritto abbastanza, forse più del necessario.

Buona permanenza su questo blog.

Aprile 30 2008 12:55 pm

18 Responses to “Tracce di me”

  1. carmine on 08 Mar 2012 at 5:51 pm #

    EGREGIO DOTTORE,
    LE SCRIVO DA SAN GREGORIO MAGNO. MI PERMETTA DI COMPLIMENTARMI CON LEI PER IL SUO OPERATO E PER LA SUA OBIETTIVITA’ NEL RACCONTARE I PROBLEMI DEL SUD ITALIA.
    PERO’ VORREI CHE LEI RACCONTASSE A TUTTA ITALIA IL SISTEMA DI CORRUZIONE POLITICA E CLIENTELARE CHE SI VERIFICA NELLA NOSTRA ZONA, NEL SELE TANAGRO, IN CUI NON SI SA NE COSA SIA LA MERITOCRAZIA,IL BISOGNO DELLE GENTE ECC..
    TROVO VERGOGNOSO CHE PER POTER LAVORARE BISOGNA ESSERE FIGLI O AMICI DI POLITICI.

  2. Giancarlo Grande on 07 Mar 2012 at 8:51 pm #

    Signor Caporale buona sera a voi. Anche se usciamo fuori dal “Palazzo” volevo segnalarvi, un articolo del 6/marzo/2012 riportato sul “La Città”, quotidiano di Teramo e provincia, dal titolo: “Sventato il golpe all’Izs, Il commissario Verticelli blocca la nascita della Fondazione revocando all’improvviso la delibera che fissava i termini della convenzione dove si nascondeva un Izs bis”. Leggendo questo articolo ho sentito rabbia e sgomento, ancora una volta l’interesse pubblico messo sotto scacco dall’interesse privato usando ogni mezzo. Sapendovi persona disponibile volevo chiedervi se potevate approfondire l’argomento. Augurandovi buon lavoro, Cordialmente vi saluto

  3. antonio staffiero on 22 Feb 2012 at 2:36 pm #

    Mi è capitato di cliccare il tuo nome perche c’è un blog di un ragazzo del mio paese d’origine che riferisce notizie locali,anche se di viso ti conosco ma non pensavo fosti tu. Sono rimasto meravigliato dai complimenti che ti fanno tanti e credo siano veri, infatti il tuo volto esprime la serena intelligenza di molti uomini delle tue parti. Io invece sono meno sereno , ho vissuto in territorio di pianura dove si produce di più e i rapporti sociali sono più aspri; l’agricoltura è tenuta sotto scacco dai poteri criminali, che si inseriscono nei nodi del mercato e impongono la loro legge di sfruttamento, costringendo i coltivatori a loro volta per recuperare un utile allo sfruttamento dei loro lavoratori.Ciò detto è chiaro che vedere innalzarsi delle pale eoliche su terreni produttivi, da parte di proprietari assenteisti, è doloroso e scandaloso; meno lo sono quando recandomi a bisaccia, dove ho scelto di vivere momenti di serenità e di bellezza paesaggistica, vedo che un sindaco( se onesto), per racimolare un po di soldi per un paese impoverito di abitanti e quindi di attività, vi ricorre, per non aumentare le tasse e per offrire qualche servizio in più.

  4. serafino costantini on 18 Gen 2012 at 11:49 am #

    Egr.Dott.Caporale Antonello

    Piano piano arrivo ovunque. Non sono un mago del computer. Me ne servo come posso. Miglioro di volta in volta però. Mi rallegro dei complimenti ricevuti, che mi sono preso la briga di leggere. Oggi le manderò qualche impressione, spero che non se ne dolga. La scassatura la comprendo, ma serve anche a capire e conoscere realtà che altrimenti rimarrebbero mute, sottotraccia, inerti. Il mondo e la vita sono più complicati di quanto appaiano ad un primo sguardo, e questo mi pare Lei lo sappia bene. Ho letto che il tre Febbraio sarà nella mia Ascoli, nello storico “Palazzo dei Capitani” per il suo ” Controvento “. Nipoti permettendo, verrò ad ascoltarla e, se prova piacere, a presentarmi. Configurare un nome con l’aspetto reale di una persona può anche essere utile.
    La saluto con simpatia augurandole Buona Fortuna.

    Serafino Costantini

  5. flavio on 13 Dic 2011 at 9:18 pm #

    Complimenti per il suo intervento di questa mattina ad AGORA’,senza retorica è quello più vicino alla realtà.
    Continui su questa strada, perchè e quello che la gente comune si sente più rappresentata,e per la quale crede che persone come lei valga la pena di alscoltare.

  6. Giovanni on 25 Nov 2011 at 12:58 am #

    Caro Antonello,
    ho partecipato questa sera alla presentazione del tuo libro presso il Castello di Monopoli.
    Sono tuttora inebriato dalla ricchezza dei tuoi racconti che hanno evidenziato il tuo lavoro profondo, meticoloso e tenace nella ricerca della verità.
    E’ stato bello leggere nelle tue espressioni la ricerca di andare oltre ogni limite e confine che sono in realtà solo argini di gomma costruiti da noi uomini….
    Sapere che c’è gente come te che affronta la “questione meridionale” con tanta forza e passione mi rincuora non poco.
    Continua così nei tuoi prossimi incontri nella nostra fertile terra pugliese e vedrai che i tuoi semi non tarderanno a fiorire.
    Grazie di cuore, Giovanni

  7. riccardo on 22 Nov 2011 at 9:56 am #

    grazie di esistere,ho 62 anni ti ho scoperto e quando intervieni le tue parole sono cose che mi riempono di gioia,contro questo potere

  8. manrico on 17 Set 2011 at 7:14 pm #

    sono di Buccino, perche’con la tua autorevolezza e la tua mitezza non fai riferimento , una prossima volta ad omnibus,della questione meridionale integrando il brillante intervento di questa mattina alla trasmissione di la 7.Sono rimasto scioccato dalla lettura del libro di Pino Aprile Terroni.Senza scomodare Salvemini,Fortunato,perchè non ne consigli la lettura A quel simpaticone di Salvini e ai tantissimi suoi compagni di viaggio per i quali la cultura un optional.
    Ti prego di consigliarne la lettura anche ai tantissimi nostri compagni di viaggio per i quali spero che la conoscenza e la verita’storica costituiscano ancora un valore fondante sul piano politico e culturale.Ne parlino qualche volta in un dibattito (me li seguo tutti).dicano qualche cosa di sinistra

  9. Paola Catenacci on 17 Set 2011 at 11:55 am #

    Gentile Dottore,
    anch’io desidero congratularmi per quanto detto da lei stamani ad Omnibus.In altre occasioni avevo avuto modo di apprezzarla,ma oggi ho avuto l’ulteriore conferma del suo livello professionale.E’ stato un sollievo vedere che c’è ancora chi ha ancora voglia di fare il suo mestiere nel modo in cui “di regola” andrebbe fatto;documentarsi,studiare,in altre parole trattare gli argomenti con cognizione di causa e con senso critico,non lasciando spazio a “personalismi” di sorta,è veramente qualcosa che rincuora.Da meridionale le sono grata il suo impegno, è la più potente delle risposte da poter dare agli “uomini in verde” che ruttano e sbraitano…”ominicchi”,come li avrebbe forse apostrofati qualcun’Altro.
    Ancora grazie,
    Paola Catenacci.

  10. maria mattei on 17 Set 2011 at 10:20 am #

    Gentile Dottore,
    congratulazioni per le parole dette stamani sulla 7. Da meridionale, trapiatantata in Toscana, mi auguro che anche in Italia si inizi a guardare al Sud in modo diverso. Credo che il razzismo detto e non detto, grossolano e sottile ,ma sempre presente se si scava anche in chi non penseresti mai…….. dovrebbe essere cancellato.Non ho mai sentito nessuno tra i più critici dei comportamenti pubblici e privati del premier dire che è milanese e che si sa : i milanesi son tutti così! Che sarebbe successo invece se il nostro fosse napoletano ad esempio? Ha fatto bene a parlare del sud come mare in cui sguazzano i pesci , gli squali direi, del nord.Nelle università americane che , troppo poco purtroppo, frequento per lavoro è tutto un fiorire di studi e attività che recuperano l’ orgoglio italiano e dei lavoratori del sud , anche dei più radicali , che dimenticati troppo a lungo han contribuito alla storia di quel paese. Grazie perchè penso che la situazione italiana non cambierà mai se non si risolverà davvero , nei cuori delle persone, questo problema.Buon lavoro maria

  11. giovanni on 14 Apr 2011 at 9:54 pm #

    ciao antonello solo per curiosità tuo padre era un insegnante di scuola elementare? si chiamava Alberto ? ha insegnato a napoli negli anni 66/67?

  12. Valerio on 07 Feb 2011 at 10:41 am #

    La ammiro perché incarna la figura di giornalista che più mi da fiducia…in bocca al lupo

  13. serenella on 02 Feb 2011 at 12:59 pm #

    Istintivamente le scrivo solo per esprimere la mia ammirazione per l’onestà e la semplice chiarezza con cui lei sa parlare. La capacità e la sintesi nel descrivere tutti i mali che ci schiacciano e ci avviliscono a me personalmente, inducono a confidare nel fatto di essere sì “rappresentata da qualcuno” che mette per iscritto ciò che quotidianamente mi e ci offende.
    Dei politici tutti non esiste più traccia di alcuna rappresentatività.

  14. michele milione on 13 Nov 2010 at 10:54 am #

    E’ sempre un piacere vederla ospite nei talk-show televisivi, mi piace il suo modo di comunicare e di esporre giudizi e numeri, che messi insieme danno l’esatta percezione dei disastri della politica italiana.
    Ieri aveva di fronte tosi, e da uomo del sud, sono di Cava de’ tirreni, ed immagino quale sforzo abbia fatto per rimanere calmo, avendo di fronte un leghista di merda!!

  15. Maria Pia on 17 Mar 2010 at 5:48 pm #

    Caro Antonello, oggi ero a a pranzo alla Birreria Peroni, l’ho vista con i suoi figli, era lì accanto a noi, i miei commensali erano parenti dell’Aquila, che dal 6 aprile non avevano mai messo più piede a Roma, per motivi immaginabili: casa completamente distrutta e loro vivi per miracolo. Una frase mi ha colpito di mia cugina: vedendo Roma, ha detto, fortunatamente tutta in piedi, è rimasta colpita dal vedere la città intera poichè a L’aquila, come saprà, da un anno la situazione è esattamente come il 6 aprile del 2009, macerie ovunque, il centro storico puntellato anche quando non serve, e loro, che passeggiano la domenica a raccogliere le macerie, e intorno la devastazione ovunque. Un saluto e grazie per quello che ha scritto per l’Aquila.

  16. daniele on 15 Mar 2010 at 5:33 pm #

    Guarda guarda… Allora qualcuno dei miei cari concittadini messinesi usa internet non solo per facebook…Complimenti! Allora non sono solo, c’è anche qualcun’altro a cui interessa la propria libertà e i propri diritti! Ma purtroppo vi svegliate sempre nelle stronzate! Cosa andate a puntualizzare un commento frainteso di questo giornalista, mentre chi governa,non messina, ma l’italia ogni giorno insulta la vostra intelligenza, riduce la vostra libertà sorridendovi e dicendovi che “tutto va bene siamo in ripresa e io quest’anno ho dichiarato 8(e dico otto) milioni di euro in più dell’anno passato”!

    Un ragazzo messinese che pensa dovremmo svegliarci e ribellarci!

  17. Tiziana on 27 Feb 2010 at 3:41 pm #

    complimenti per l’intervista a Nicola Di Girolamo!

  18. Giuseppe on 18 Apr 2009 at 12:55 pm #

    Oggi vorrei lasciare anch’io una “traccia” per cerchiare di rosso questa giornata. Due “grazie”: il primo a te per la semplicità e la disarmante umiltà che hanno scandito il Caporale-pensiero durante la nostra telefonata (un regalo splendido) e per aver accettato (pochi lo avrebbero fatto) di vestire i panni del carramba-boy della sopresona; il secondo a Mimma per avermi reso felice in un giorno così particolare (30 anni sono uno spartiacque importante nella vita di ognuno di noi e festeggiarli ha un sapore agrodolce perchè nella mente si addensano in un giorno solo rimpianti, rimorsi e desideri passati e futuri).
    Grazie…
    Con affetto, Giuseppe

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