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	<title>Commenti a: L&#8217;onda che è in noi</title>
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	<description>Il giornalista di Repubblica apre un suo blog per parlare quotidianamente con i suoi lettori</description>
	<pubDate>Mon, 21 May 2012 10:30:26 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Luca Scialò</title>
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		<dc:creator>Luca Scialò</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 20:26:40 +0000</pubDate>
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		<description>I due “V-Day” organizzati da Grillo dovevano rivoluzionare il nostro sistema politico, smuoverlo, spingerlo al cambiamento. E cosa è successo invece dopo? Nulla, anzi. A pochi mesi dal primo “V-Day”, alle elezioni politiche che si tennero in seguito alla caduta del Governo Prodi, vinse in modo straripante proprio la coalizione maggiormente oggetto della mobilitazione del V-Day, visto che al suo interno vi sono più condannati ed è quella che al Governo ha elaborato la legge elettorale vigente che non prevede l’elezione diretta dei candidati: la destra formato Berlusconi.
Ma con ciò non voglio dire che tali manifestazioni non debbano essere svolte, anzi, esse hanno un duplice valore positivo, poiché vuol dire che in un Paese vi è democrazia visto che c’è uno Stato che le permette, e che i cittadini sono appassionati e interessati alle tematiche politiche. Tuttavia, alle piazze e al movimento “in rete” deve seguire anche una concreta organizzazione politica, in termini di partiti. Perché volenti o nolenti, le leggi si fanno in Parlamento ed è lì che si possono cambiare davvero le cose. Cosa ha riportato Berlusconi e il berlusconismo al potere? Un centro-sinistra che al Governo è durato appena 20 mesi, e che si è presentato frammentato e diviso alle elezioni successive nell’aprile 2008; perdendo per di più molta credibilità e consensi proprio per la litigiosità mostrata quando era al Governo.
La storia si ripete. Sabato scorso al “No B-day” pure c’era parte del PD, l’IDV, Rifondazione, Comunisti italiani, Verdi, Sinistra e libertà, oltre che ovviamente la società civile; tutti partiti bravi a scendere in piazza ma che poi il giorno dopo sono di nuovo pronti a litigare e curare il proprio orticello. Oltretutto, mi fanno ridere politici quali Ferrero, Rizzo, Bonelli, Giordano, che quando erano al Governo scendevano in piazza per manifestare contro di esso pur facendone parte, rendendo poco credibile e litigioso agli occhi degli italiani il Governo del quale erano membri. Questi soggetti hanno creato tante crepe nel centro-sinistra, tanto da condannarlo quasi in tutta Italia all’opposizione (partendo proprio dal Parlamento nazionale) ed ora sono ancora lì a sbandierare contro qualcosa che loro stesso hanno favorito.
Anziché scendere in piazza e poi continuare a scindersi e litigare, cerchino di collaborare insieme, ognuno facendo qualche passo indietro; per creare una coalizione, se non un partito unico che contrasti in sede elettorale il cavaliere e i suoi. O almeno, se proprio non ci riescono, facciano come Rutelli che pur se favorisce Berlusconi da nove anni (dalle elezioni politiche del 2001, quando si candidò Premier), almeno non gli manifesta contro in strada. In questo è coerente.

Scusa per il "papiello" come diciamo dalle nostre parti, ma come diciamo sempre dalle nostre parti "quann ce vo' ce vo'!" :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I due “V-Day” organizzati da Grillo dovevano rivoluzionare il nostro sistema politico, smuoverlo, spingerlo al cambiamento. E cosa è successo invece dopo? Nulla, anzi. A pochi mesi dal primo “V-Day”, alle elezioni politiche che si tennero in seguito alla caduta del Governo Prodi, vinse in modo straripante proprio la coalizione maggiormente oggetto della mobilitazione del V-Day, visto che al suo interno vi sono più condannati ed è quella che al Governo ha elaborato la legge elettorale vigente che non prevede l’elezione diretta dei candidati: la destra formato Berlusconi.<br />
Ma con ciò non voglio dire che tali manifestazioni non debbano essere svolte, anzi, esse hanno un duplice valore positivo, poiché vuol dire che in un Paese vi è democrazia visto che c’è uno Stato che le permette, e che i cittadini sono appassionati e interessati alle tematiche politiche. Tuttavia, alle piazze e al movimento “in rete” deve seguire anche una concreta organizzazione politica, in termini di partiti. Perché volenti o nolenti, le leggi si fanno in Parlamento ed è lì che si possono cambiare davvero le cose. Cosa ha riportato Berlusconi e il berlusconismo al potere? Un centro-sinistra che al Governo è durato appena 20 mesi, e che si è presentato frammentato e diviso alle elezioni successive nell’aprile 2008; perdendo per di più molta credibilità e consensi proprio per la litigiosità mostrata quando era al Governo.<br />
La storia si ripete. Sabato scorso al “No B-day” pure c’era parte del PD, l’IDV, Rifondazione, Comunisti italiani, Verdi, Sinistra e libertà, oltre che ovviamente la società civile; tutti partiti bravi a scendere in piazza ma che poi il giorno dopo sono di nuovo pronti a litigare e curare il proprio orticello. Oltretutto, mi fanno ridere politici quali Ferrero, Rizzo, Bonelli, Giordano, che quando erano al Governo scendevano in piazza per manifestare contro di esso pur facendone parte, rendendo poco credibile e litigioso agli occhi degli italiani il Governo del quale erano membri. Questi soggetti hanno creato tante crepe nel centro-sinistra, tanto da condannarlo quasi in tutta Italia all’opposizione (partendo proprio dal Parlamento nazionale) ed ora sono ancora lì a sbandierare contro qualcosa che loro stesso hanno favorito.<br />
Anziché scendere in piazza e poi continuare a scindersi e litigare, cerchino di collaborare insieme, ognuno facendo qualche passo indietro; per creare una coalizione, se non un partito unico che contrasti in sede elettorale il cavaliere e i suoi. O almeno, se proprio non ci riescono, facciano come Rutelli che pur se favorisce Berlusconi da nove anni (dalle elezioni politiche del 2001, quando si candidò Premier), almeno non gli manifesta contro in strada. In questo è coerente.</p>
<p>Scusa per il &#8220;papiello&#8221; come diciamo dalle nostre parti, ma come diciamo sempre dalle nostre parti &#8220;quann ce vo&#8217; ce vo&#8217;!&#8221; <img src='http://antonello-caporale.bcdeditore.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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