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	<title>Commenti a: Nel paese della bugia la verità è una malattia</title>
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	<description>Il giornalista di Repubblica apre un suo blog per parlare quotidianamente con i suoi lettori</description>
	<pubDate>Mon, 21 May 2012 09:42:40 +0000</pubDate>
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		<title>Di: gianni tirelli</title>
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		<dc:creator>gianni tirelli</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 13:43:43 +0000</pubDate>
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		<description>NEL PAESE DELLA BUGIA LA VERITA’ E’ UNA MALATTIA

“Per molti, oggi, la bugia costituisce una regola relazionale e la loro introiezione proiettiva li porta ad attribuire agli altri tutti i loro difetti, a cominciare dalla menzogna”

Chi mente in forma compulsiva, lo fa per costruirsi un ruolo che altrimenti non avrebbe nella Società, insomma: un Autodifesa relativa ad una mancanza di autostima. 
La propensione coltivata alla menzogna, accomuna, in maniera trasversale i più diversi strati sociali e si pone come elemento caratteriale dominante. Un comportamento oggi talmente diffuso nella cittadinanza, da essere assunto a normale pratica relazionale, coniugata a una esposizione verbale, falsamente convinta, ostentata e gridata: l’espressione più esaustiva del livello di virulenza di una malattia che, per assuefazione, si è attestata a cronica e grave patologia. Un quadro inquietante delle nostre moderne società liberiste!

Nell’inferno dantesco, “I falsari di parola” (i bugiardi), sono fiaccati e arsi da una febbre altissima, paradigma di una degenerazione dello stato di coscienza che ha caratterizzato la loro esistenza. Questa operazione di contraffazione dell’Io, prolungata nel tempo e mai messa in discussione, si attesta in seguito, come carattere dominante del soggetto (tara mentale). La bugia condivisa poi, é molto in auge nell’ambito politico dove interi schieramenti, mentono compatti al fine di assicurarsi privilegi, impunità e potere. Il caso Ruby è un esempio su tutti!

Ma la storia parte da lontano o meglio, tutto ha inizio con l’avvento della TV commerciale e la pubblicità. Mentire, mistificare e contraffare, sono oggi i cardini intorno ai quali ruota la commercializzazione di prodotti e beni di infima qualità, inutili, e dannosi per la salute e che, diversamente, non avrebbero motivo di esistere e di essere acquistati. E’ dunque con la propaganda mediatica e l’avvento dello Sponsor che la menzogna inizia la sua escalation fino a divenire strumento di convincimento di massa e regola basilare nei rapporti inter/personali. Tutto questo chiaramente non si é auto/generato dal nulla ma in virtù dell’azione congiunta di una banda di imprenditori analfabeti, partoriti dagli umori maligni dell’Industrialesimo pagano, che in questo modo hanno trovato riscatto a quella condizione di emarginazione socio/culturale che da sempre aveva caratterizzato (a giusto titolo) la loro esistenza, relegandoli nei bassifondi dell’umanità.

Il nocciolo della questione, sta proprio in questa mia ultima considerazione che assegna a questi figuri (refrattari ad ogni regola e principio etico), l’origine di quel cancro che ha corrotto e devastato le società occidentali, intaccandone i gangli vitali e concorso alla nascita di una inedita cultura relativista.

Se un immaginario, quanto improbabile tribunale, competente e super partes, si dovesse attenere a criteri di obiettività e di bene comune, per esprimere un giudizio veritiero conforme alla qualità dei prodotti pubblicizzati sui canali televisivi e loro slogan, c’è da credere che un buon 99% di questi, non supererebbe l’esame. Ma incredibilmente la farsa continua, imperturbabile e sempre più invasiva, declinando ogni responsabilità oggettiva sugli ignari consumatori, e sulla loro ipotetica, presunta, ma del resto inesistente, capacità di discernimento e quindi di scelta.

Questi soggetti, sono il prodotto di una sottocultura consumistica che, nella potenzialità degli individui a rischio, trova terreno di coltura, per attuare il suo progetto, di manipolazione mentale. Le menzognere promesse di successo, di facili guadagni, di eterna bellezza, unicità e immortalità, intervengono sulle menti deboli in forma destabilizzante, alterandone l’oggettività, l’imparzialità e la consapevolezza, per essere assunte, in seguito, a parametri assoluti di riferimento. 
Valori morali e principi etici, vissuti come dei veri e propri ostacoli e incidenti di percorso (elementi dissonanti), sono stai rimossi e cancellati, per dare efficacia e sonorità alle lusinghe e agli inviti seducenti delle suadenti sirene del liberismo consumista. La forza di volontà, poi, che aveva la funzione, lo scopo e la potenza di produrre diversità e merito, è venuta meno, per trasfigurare in omologazione e supina accettazione; cause, a loro volta, di in un martirio incompreso, risultato estremo di un autolesionismo indotto.

Oggi, la bugia, trionfa nelle società moderne e democratiche, come una nuova e rivoluzionaria, pratica relazionale. La pubblicità, mente in maniera sfacciata, e più mente, più vende. Allo stesso modo, la politica, così distante dalla realtà sociale, promette tutto ciò che non potrà mai e non vorrà mai mantenere. La menzogna paga, e tutti mentono, in barba al buon senso, ad ogni principio etico e valore morale. “ Affinare la menzogna affinché sembri una verità “.

La scienza mente, la Chiesa mente, il Capo del Governo mente. I padri mentono ai figli che, in seguito, predicheranno ai loro la menzogna ereditata. Tutti mentono a tutti, in una sorta di girone infernale e di torre di Babele, dove la verità, la somma eresia, é evitata come un virus mortale. 
L’inquinamento dell’acqua, dell’aria, dell’ecosistema tutto, sono alcune delle infinite conseguenze prodotte dalla menzogna globale.

I Grandi Commercianti al potere delle nazioni, hanno sdoganato l’impostura per vendere la loro sporca mercanzia a sempre più individui, relegando gli uomini intelligenti, sensibili e sinceri, in un angolo buio della società, al pari di pericolosi criminali e rivoluzionari sanguinari.
 
Gianni Tirelli</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>NEL PAESE DELLA BUGIA LA VERITA’ E’ UNA MALATTIA</p>
<p>“Per molti, oggi, la bugia costituisce una regola relazionale e la loro introiezione proiettiva li porta ad attribuire agli altri tutti i loro difetti, a cominciare dalla menzogna”</p>
<p>Chi mente in forma compulsiva, lo fa per costruirsi un ruolo che altrimenti non avrebbe nella Società, insomma: un Autodifesa relativa ad una mancanza di autostima. <br />
La propensione coltivata alla menzogna, accomuna, in maniera trasversale i più diversi strati sociali e si pone come elemento caratteriale dominante. Un comportamento oggi talmente diffuso nella cittadinanza, da essere assunto a normale pratica relazionale, coniugata a una esposizione verbale, falsamente convinta, ostentata e gridata: l’espressione più esaustiva del livello di virulenza di una malattia che, per assuefazione, si è attestata a cronica e grave patologia. Un quadro inquietante delle nostre moderne società liberiste!</p>
<p>Nell’inferno dantesco, “I falsari di parola” (i bugiardi), sono fiaccati e arsi da una febbre altissima, paradigma di una degenerazione dello stato di coscienza che ha caratterizzato la loro esistenza. Questa operazione di contraffazione dell’Io, prolungata nel tempo e mai messa in discussione, si attesta in seguito, come carattere dominante del soggetto (tara mentale). La bugia condivisa poi, é molto in auge nell’ambito politico dove interi schieramenti, mentono compatti al fine di assicurarsi privilegi, impunità e potere. Il caso Ruby è un esempio su tutti!</p>
<p>Ma la storia parte da lontano o meglio, tutto ha inizio con l’avvento della TV commerciale e la pubblicità. Mentire, mistificare e contraffare, sono oggi i cardini intorno ai quali ruota la commercializzazione di prodotti e beni di infima qualità, inutili, e dannosi per la salute e che, diversamente, non avrebbero motivo di esistere e di essere acquistati. E’ dunque con la propaganda mediatica e l’avvento dello Sponsor che la menzogna inizia la sua escalation fino a divenire strumento di convincimento di massa e regola basilare nei rapporti inter/personali. Tutto questo chiaramente non si é auto/generato dal nulla ma in virtù dell’azione congiunta di una banda di imprenditori analfabeti, partoriti dagli umori maligni dell’Industrialesimo pagano, che in questo modo hanno trovato riscatto a quella condizione di emarginazione socio/culturale che da sempre aveva caratterizzato (a giusto titolo) la loro esistenza, relegandoli nei bassifondi dell’umanità.</p>
<p>Il nocciolo della questione, sta proprio in questa mia ultima considerazione che assegna a questi figuri (refrattari ad ogni regola e principio etico), l’origine di quel cancro che ha corrotto e devastato le società occidentali, intaccandone i gangli vitali e concorso alla nascita di una inedita cultura relativista.</p>
<p>Se un immaginario, quanto improbabile tribunale, competente e super partes, si dovesse attenere a criteri di obiettività e di bene comune, per esprimere un giudizio veritiero conforme alla qualità dei prodotti pubblicizzati sui canali televisivi e loro slogan, c’è da credere che un buon 99% di questi, non supererebbe l’esame. Ma incredibilmente la farsa continua, imperturbabile e sempre più invasiva, declinando ogni responsabilità oggettiva sugli ignari consumatori, e sulla loro ipotetica, presunta, ma del resto inesistente, capacità di discernimento e quindi di scelta.</p>
<p>Questi soggetti, sono il prodotto di una sottocultura consumistica che, nella potenzialità degli individui a rischio, trova terreno di coltura, per attuare il suo progetto, di manipolazione mentale. Le menzognere promesse di successo, di facili guadagni, di eterna bellezza, unicità e immortalità, intervengono sulle menti deboli in forma destabilizzante, alterandone l’oggettività, l’imparzialità e la consapevolezza, per essere assunte, in seguito, a parametri assoluti di riferimento.<br />
Valori morali e principi etici, vissuti come dei veri e propri ostacoli e incidenti di percorso (elementi dissonanti), sono stai rimossi e cancellati, per dare efficacia e sonorità alle lusinghe e agli inviti seducenti delle suadenti sirene del liberismo consumista. La forza di volontà, poi, che aveva la funzione, lo scopo e la potenza di produrre diversità e merito, è venuta meno, per trasfigurare in omologazione e supina accettazione; cause, a loro volta, di in un martirio incompreso, risultato estremo di un autolesionismo indotto.</p>
<p>Oggi, la bugia, trionfa nelle società moderne e democratiche, come una nuova e rivoluzionaria, pratica relazionale. La pubblicità, mente in maniera sfacciata, e più mente, più vende. Allo stesso modo, la politica, così distante dalla realtà sociale, promette tutto ciò che non potrà mai e non vorrà mai mantenere. La menzogna paga, e tutti mentono, in barba al buon senso, ad ogni principio etico e valore morale. “ Affinare la menzogna affinché sembri una verità “.</p>
<p>La scienza mente, la Chiesa mente, il Capo del Governo mente. I padri mentono ai figli che, in seguito, predicheranno ai loro la menzogna ereditata. Tutti mentono a tutti, in una sorta di girone infernale e di torre di Babele, dove la verità, la somma eresia, é evitata come un virus mortale.<br />
L’inquinamento dell’acqua, dell’aria, dell’ecosistema tutto, sono alcune delle infinite conseguenze prodotte dalla menzogna globale.</p>
<p>I Grandi Commercianti al potere delle nazioni, hanno sdoganato l’impostura per vendere la loro sporca mercanzia a sempre più individui, relegando gli uomini intelligenti, sensibili e sinceri, in un angolo buio della società, al pari di pericolosi criminali e rivoluzionari sanguinari.</p>
<p>Gianni Tirelli</p>
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