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	<title>Commenti a: Pd, così è finito l&#8217;esecutivo dei giovani</title>
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	<description>Il giornalista di Repubblica apre un suo blog per parlare quotidianamente con i suoi lettori</description>
	<pubDate>Thu, 17 May 2012 11:04:27 +0000</pubDate>
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		<title>Di: maurizio aversa</title>
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		<dc:creator>maurizio aversa</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 09:19:27 +0000</pubDate>
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		<description>Ha subito attirato la mia attenzione il dire di Laura Pennacchi. E' una scienziata della sociologia e dell'economia che seguo spesso e che "uso" come pietra di paragone per molte cose. Poco per il timone politico da cui mi faccio guidare (esperienza, analisi e un po' di fiuto). Ma ora, in una "relativamente piccola" esternazione di Laura, viene fuori una verità, non dal racconto, neppure dalla decisione del ritorno allo studio. No, viene fuori dal "particolare" che può nascondere mille cose: dal pudore, dall'imbarazzo, dall'imprecisione delle circostanze, dall'indicibile (direbbe Fausto).Mi riferisco a quella parte di risposta in cui Laura si lamenta e parla dei dirigenti di una organizzazione, di un partito (centrista, riformista o quel che si vuole) e li appella come COLLEGHI. Personalmente, credo che Laura abbia fatto la scelta giusta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ha subito attirato la mia attenzione il dire di Laura Pennacchi. E&#8217; una scienziata della sociologia e dell&#8217;economia che seguo spesso e che &#8220;uso&#8221; come pietra di paragone per molte cose. Poco per il timone politico da cui mi faccio guidare (esperienza, analisi e un po&#8217; di fiuto). Ma ora, in una &#8220;relativamente piccola&#8221; esternazione di Laura, viene fuori una verità, non dal racconto, neppure dalla decisione del ritorno allo studio. No, viene fuori dal &#8220;particolare&#8221; che può nascondere mille cose: dal pudore, dall&#8217;imbarazzo, dall&#8217;imprecisione delle circostanze, dall&#8217;indicibile (direbbe Fausto).Mi riferisco a quella parte di risposta in cui Laura si lamenta e parla dei dirigenti di una organizzazione, di un partito (centrista, riformista o quel che si vuole) e li appella come COLLEGHI. Personalmente, credo che Laura abbia fatto la scelta giusta.</p>
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