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	<title>Commenti a: Anche il mediocre ha diritto di vivere</title>
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	<description>Il giornalista di Repubblica apre un suo blog per parlare quotidianamente con i suoi lettori</description>
	<pubDate>Thu, 17 May 2012 10:56:16 +0000</pubDate>
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		<title>Di: mimmo</title>
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		<dc:creator>mimmo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 19:42:07 +0000</pubDate>
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		<description>La Mediocrità è un risultato!
Una volta rappresentava persone di scarsa qualità!
oggi rappresenta il risultato di colui che si fa il mazzo,ma ottiene meno di niente x sopravivere,mentre la persona che ottiene è esattamente un genio in quanto grazie al suo essere mediocre di natura può raggiungere risultati di grande livello facendo poco o niente.
Concludendo;SE vincono i mediocri,tutti gli altri vivono la MEDIOCRITà!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La Mediocrità è un risultato!<br />
Una volta rappresentava persone di scarsa qualità!<br />
oggi rappresenta il risultato di colui che si fa il mazzo,ma ottiene meno di niente x sopravivere,mentre la persona che ottiene è esattamente un genio in quanto grazie al suo essere mediocre di natura può raggiungere risultati di grande livello facendo poco o niente.<br />
Concludendo;SE vincono i mediocri,tutti gli altri vivono la MEDIOCRITà!!!</p>
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		<title>Di: nanni</title>
		<link>http://antonello-caporale.bcdeditore.it/2008/11/anche-il-mediocre-ha-diritto-di-vivere/comment-page-1/#comment-4619</link>
		<dc:creator>nanni</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Mar 2011 17:16:45 +0000</pubDate>
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		<description>sono un fottuto mediocre

ma piu mediocre di me e' l'intelletualoide che melo fa pesare</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono un fottuto mediocre</p>
<p>ma piu mediocre di me e&#8217; l&#8217;intelletualoide che melo fa pesare</p>
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		<title>Di: Davide Capone</title>
		<link>http://antonello-caporale.bcdeditore.it/2008/11/anche-il-mediocre-ha-diritto-di-vivere/comment-page-1/#comment-203</link>
		<dc:creator>Davide Capone</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 14:35:18 +0000</pubDate>
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		<description>Credo sia giusto pensare che i mediocri debbanno avere una vita, come sia giusto pensare che i talentuosi non siano solo coloro che hanno un 110 e Lode. Il vero problema è dato proprio dai ruoli ricoperti dal mediocre. Il sottoscritto non ha in tasca un 110 e Lode, ma mi sono laureato in Scienze Politiche con 100 e per lavorare sono dovuto venire in Veneto a 1000 Km di casa (sono di Lecce). Questo perchè chi ha le giuste conoscenze o chi ha la possibilità di pagare per ricevere una spintarella, non lascia spazio a chi fa sacrifici per emergere. La mediocrità dilagante fa emigrare i giovani non solo se si fratturano un osso, ma anche per trovare lavoro.
Spero che Le sue denunce non si fermino mai.
Grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo sia giusto pensare che i mediocri debbanno avere una vita, come sia giusto pensare che i talentuosi non siano solo coloro che hanno un 110 e Lode. Il vero problema è dato proprio dai ruoli ricoperti dal mediocre. Il sottoscritto non ha in tasca un 110 e Lode, ma mi sono laureato in Scienze Politiche con 100 e per lavorare sono dovuto venire in Veneto a 1000 Km di casa (sono di Lecce). Questo perchè chi ha le giuste conoscenze o chi ha la possibilità di pagare per ricevere una spintarella, non lascia spazio a chi fa sacrifici per emergere. La mediocrità dilagante fa emigrare i giovani non solo se si fratturano un osso, ma anche per trovare lavoro.<br />
Spero che Le sue denunce non si fermino mai.<br />
Grazie.</p>
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		<title>Di: fiamma tortoli</title>
		<link>http://antonello-caporale.bcdeditore.it/2008/11/anche-il-mediocre-ha-diritto-di-vivere/comment-page-1/#comment-199</link>
		<dc:creator>fiamma tortoli</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 02:08:04 +0000</pubDate>
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		<description>Condivido questo dualismo psicologico-sociale tra il talentuoso e il mediocre.

un talentuoso, un creativo che fa della conoscenza, della ricerca, della curiosità, del desiderio di impresa, la sua scommessa e il suo progetto di vita, spesso si illude che questa sua unica ricchezza possa sopperire a quella economica e portarlo prima o poi, a una emancipazione sociale o almeno al successo professionale.

Per questo lavora il doppio del mediocre, che tende invece a ottenere il massimo con il minimo dello sforzo. Una volta (fino agli anni '70), intellettuali, creativi, ricercatori, talentuosi di ogni settore, storicamente appartenevano (o potevano aspirare ad esserlo) alla borghesia in contrapposizione alla classe operaia. Sapere è potere, diceva don Milani. 

Adesso non è più così.
Adesso intellettuali, laureati, artigiani,  artisti, professionisti dei nuovi media, esperti e specializzati, talentuosi formano una nuova classe sociale: il proletariato del terziario avanzato. Una nuova classe trasversale.

E che con il proletariato novecentesco ha in comune non solo una situazione socialmente ed economicamente sempre più degradata precaria e senza speranza. 
Invito infatti a una riflessione. L'impoverimento porta con se una conseguenza importante e molto concreta: l'alienazione, l'isolamneto, infine la negazione della  stessa propria identità sotto la pressione del bisogno materiale.
E già, perché anche il talentuoso precario deve mangiare e per mantenersi in vita finisce per accettare lavori mediocri, sottopagati e inadeguati alla propria preparazione, lavori che lo costringono a lavorare 10-12 ore al giorno per raccattare il minimo per sopravvivere. Questo vuol dire partire la mattina e tornare a casa la sera tardi, buttare giù qualcosa e andare a letto sfiniti dalla stanchezza. E la stanchezza abbatte, ostacola la vita sociale (già compromessa dalle rinunce per motivi economici), intanto gli anni passano senza riuscire a costruire nulla, il cervello si fotte perché le energie vengono succhiate per pensare alla bieca sopravvivenza, finché sopraggiunge la rassegnazione e la morte di ogni progetto di vita di successo professionale.
Qualcuno si ricorda come Marx descrive l'alienazione del lavoro dell'operaio sfruttato? Il padrone si impossessa della vita del proletario, la stanchezza e il bisogno materiale vengono usati per neutralizzare ogni impeto di coscienza e di iniziativa personale....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido questo dualismo psicologico-sociale tra il talentuoso e il mediocre.</p>
<p>un talentuoso, un creativo che fa della conoscenza, della ricerca, della curiosità, del desiderio di impresa, la sua scommessa e il suo progetto di vita, spesso si illude che questa sua unica ricchezza possa sopperire a quella economica e portarlo prima o poi, a una emancipazione sociale o almeno al successo professionale.</p>
<p>Per questo lavora il doppio del mediocre, che tende invece a ottenere il massimo con il minimo dello sforzo. Una volta (fino agli anni &#8216;70), intellettuali, creativi, ricercatori, talentuosi di ogni settore, storicamente appartenevano (o potevano aspirare ad esserlo) alla borghesia in contrapposizione alla classe operaia. Sapere è potere, diceva don Milani. </p>
<p>Adesso non è più così.<br />
Adesso intellettuali, laureati, artigiani,  artisti, professionisti dei nuovi media, esperti e specializzati, talentuosi formano una nuova classe sociale: il proletariato del terziario avanzato. Una nuova classe trasversale.</p>
<p>E che con il proletariato novecentesco ha in comune non solo una situazione socialmente ed economicamente sempre più degradata precaria e senza speranza.<br />
Invito infatti a una riflessione. L&#8217;impoverimento porta con se una conseguenza importante e molto concreta: l&#8217;alienazione, l&#8217;isolamneto, infine la negazione della  stessa propria identità sotto la pressione del bisogno materiale.<br />
E già, perché anche il talentuoso precario deve mangiare e per mantenersi in vita finisce per accettare lavori mediocri, sottopagati e inadeguati alla propria preparazione, lavori che lo costringono a lavorare 10-12 ore al giorno per raccattare il minimo per sopravvivere. Questo vuol dire partire la mattina e tornare a casa la sera tardi, buttare giù qualcosa e andare a letto sfiniti dalla stanchezza. E la stanchezza abbatte, ostacola la vita sociale (già compromessa dalle rinunce per motivi economici), intanto gli anni passano senza riuscire a costruire nulla, il cervello si fotte perché le energie vengono succhiate per pensare alla bieca sopravvivenza, finché sopraggiunge la rassegnazione e la morte di ogni progetto di vita di successo professionale.<br />
Qualcuno si ricorda come Marx descrive l&#8217;alienazione del lavoro dell&#8217;operaio sfruttato? Il padrone si impossessa della vita del proletario, la stanchezza e il bisogno materiale vengono usati per neutralizzare ogni impeto di coscienza e di iniziativa personale&#8230;.</p>
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		<title>Di: Anonim</title>
		<link>http://antonello-caporale.bcdeditore.it/2008/11/anche-il-mediocre-ha-diritto-di-vivere/comment-page-1/#comment-198</link>
		<dc:creator>Anonim</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 21:37:43 +0000</pubDate>
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		<description>Talento ha chi riesce a perseguire le proprie passioni. Mediocre è chi ambisce/occupa (pretende?) posizioni nella società che non rispecchiano la propria indole. 
E allora tutti abbiamo passioni o almeno interessi (anche il dolce far nulla è un interesse forte in molti). Il talentuoso opterà per coltivare la sua passione (qualunque essa sia) perchè solo attraverso l'esercizio si sviluppa talento , il mediocre cercherà cercherà di fare del suo meglio (o forse no) si arrampicherà, cercherà in tutti i modi di mantere la sua posizione (i risultati no, quelli non contano).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Talento ha chi riesce a perseguire le proprie passioni. Mediocre è chi ambisce/occupa (pretende?) posizioni nella società che non rispecchiano la propria indole.<br />
E allora tutti abbiamo passioni o almeno interessi (anche il dolce far nulla è un interesse forte in molti). Il talentuoso opterà per coltivare la sua passione (qualunque essa sia) perchè solo attraverso l&#8217;esercizio si sviluppa talento , il mediocre cercherà cercherà di fare del suo meglio (o forse no) si arrampicherà, cercherà in tutti i modi di mantere la sua posizione (i risultati no, quelli non contano).</p>
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		<title>Di: filippo brindisi</title>
		<link>http://antonello-caporale.bcdeditore.it/2008/11/anche-il-mediocre-ha-diritto-di-vivere/comment-page-1/#comment-192</link>
		<dc:creator>filippo brindisi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 23:51:18 +0000</pubDate>
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		<description>Ingarbuglio forse, ma spero senza tediare. E' ormai, direi, il Rito italiano: abbiamo mediocri di gran successo e fortune, di contrappasso mortifichiamo e sminuiamo i talentuosi. Qui al sud una volta si era attratti da "Milano capitale morale", dal Rito milanese che assegnava valore a chi meritava. Qui al sud ora è inutile presentarsi al concorso se non appartieni.
Ora assistiamo ad Obama nero (1963 I have a dream)diventato presidente, da un paese governato da una 72nne che fa di tutto per apparire onnipotente (anche lui, ed a volte a costo di un coccolone).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ingarbuglio forse, ma spero senza tediare. E&#8217; ormai, direi, il Rito italiano: abbiamo mediocri di gran successo e fortune, di contrappasso mortifichiamo e sminuiamo i talentuosi. Qui al sud una volta si era attratti da &#8220;Milano capitale morale&#8221;, dal Rito milanese che assegnava valore a chi meritava. Qui al sud ora è inutile presentarsi al concorso se non appartieni.<br />
Ora assistiamo ad Obama nero (1963 I have a dream)diventato presidente, da un paese governato da una 72nne che fa di tutto per apparire onnipotente (anche lui, ed a volte a costo di un coccolone).</p>
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